Le aveva fatto credere che il nipote fosse rimasto coinvolto in un incidente stradale e che, per aiutarlo, avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli che aveva in casa. Ma ad aspettare il giovane incaricato di ritirare i preziosi c’erano gli agenti della squadra mobile di Perugia. Un 20enne è stato così arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana di 99 anni.
La telefonata La 99enne – secondo quanto riferisce la questura di Perugia – è stata contattata al telefono da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma dei carabinieri. Alla donna è stato raccontato che il nipote era rimasto coinvolto in un incidente stradale. Con questo pretesto le è stato chiesto di raccogliere tutti i gioielli in suo possesso e di consegnarli a una persona che si sarebbe presentata poco dopo alla sua abitazione.
L’allarme L’assistente domestica della 99enne si è però insospettita e ha avvertito il nipote. Quest’ultimo, convinto che fosse in corso un tentativo di truffa, ha immediatamente chiesto l’intervento della polizia. Gli investigatori della squadra mobile hanno quindi raggiunto l’abitazione dell’anziana e si sono nascosti nei pressi dell’ingresso, in attesa dell’arrivo della persona incaricata di ritirare i preziosi. Quando il 20enne si è presentato, gli agenti sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato.
L’arresto Il giovane è stato arrestato per tentata truffa aggravata. Il giudice ha convalidato l’arresto e applicato nei confronti del 20enne la misura cautelare del divieto di ritorno in Umbria.
