La contestazione dei tifosi

di Simone Francioli

«Vergognatevi», «Andate a lavorare»: si è conclusa tra i cori e la contestazione – vana l’attesa dei tifosi al termine della partita fuori dai cancelli – del pubblico rossoverde la partita che ha segnato la quarta sconfitta interna della squadra di Toscano. Rabbia, scoramento e delusione per il tecnico delle ‘Fere’, in bilico dopo la nefasta prova offerta venerdì sera.

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«Inspiegabile» È un Toscano affranto quello che si presenta in conferenza stampa. La situazione, già precaria da inizio campionato, sembra essergli definitivamente sfuggita di mano: «È l’atteggiamento di squadra che non ho capito. Quando si inizia il secondo tempo in quel modo, dopo aver finito il primo in crescendo, rimani un po’ deluso. Inspiegabilmente c’è stata questa ripresa, ma tutta la partita è stata pessima. Dal punto di vista della prestazione – ammette Toscano – abbiamo toccato il fondo. Si può perdere, ma non così. La responsabilità è mia». Nessun pensiero alle dimissioni: «Voglio continuare a lottare».

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Scelte Una squadra scollata, senza alcuna parvenza di gioco e svogliata. Quello con il Trapani è stato un match che ha riassunto perfettamente tutte le mancanze e i deficit di una squadra mai parsa unita: errori difensivi marchiani – peggior prova stagionale per Farkas e Meccariello –, efficienza offensiva nulla – Ceravolo su tutti –, incapacità di sviluppare una manovra corale nel corso dei novanta minuti e rientro in campo nella ripresa con atteggiamento rinunciatario. Alle tante, troppe imprecisioni dei singoli vanno ad aggiungersi altre questioni legate alla conduzione tecnica. Perché continuare ad insistere sulla coppia Miglietta-Viola in mediana nonostante le mediocri partite disputate con i due schierati insieme? Giropalla lento, ‘schermo‘ davanti alla difesa assente e interdizione ai minimi livelli. Le alternative erano poche – indisponibili Carcuro e Botta – , ma la persistenza sul 3-4-3 con il doppio regista a centrocampo mette in costante difficoltà l’undici rossoverde. In una squadra così insicura e priva di carattere sembra imprescindibile la figura di Lauro per dare più esperienza e solidità, tuttavia l’ex Cesena non vede il campo dal 23 novembre – 1-1 interno con il Modena – ed è stato panchinato anche quando avrebbe potuto giocare. Scenario simile per Maiello, relegato in secondo piano dopo la sconfitta di Varese. E se viene a mancare anche Antenucci, unico a garantire finora un rendimento regolare, è notte fonda. Formazione poco stabile, carattere fragile e pecche dei singoli: un mix fatale per la Ternana.

«Spariti dopo il loro vantaggio» Un altro problema evidente riguarda il propedeutico crollo delle ‘Fere’ al gol avversario. Era già accaduto a Padova, in superiorità numerica, e si è ripetuto anche con il Trapani: ferocia, aggressività e voglia di combattere si sono notate, ma nei calciatori siciliani. Miglietta, unico giocatore dei rossoverdi a presentarsi nel post-partita, ne è conscio: «Siamo in difficoltà, abbiamo fatto una delle prestazioni più brutte che io ricordi. Il Trapani ha vinto meritatamente. Bisogna cercare di ripartire con serenità, sapendo che siamo – continua il centrocampista pugliese – in una situazione complicata dal quale bisogna tirarsi fuori. Il primo tempo è si è giocato alla pari, ma nel secondo siamo spariti dal campo dopo il loro gol. Non abbiamo reagito, se l’abbiamo fatto è avvenuto in maniera confusionale».

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Conseguenze Poco il tempo a disposizione per riflettere. Giovedì c’è la proibitiva trasferta di Palermo, secondo in classifica dopo la sconfitta odierna subita a Carpi. Difficile immaginare che la Ternana possa uscire dal ‘Barbera’ con un risultato positivo viste le recenti vicissitudini. Contestazione dei tifosi con società, staff tecnico e giocatori messi in discussione: uscire dal baratro nel quale sono sprofondate le ‘Fere’ non sarà impresa semplice.

Diciannovesima giornata Una sola affermazione esterna, quella che dell’Empoli sul campo del Novara. Cadono il Palermo a Carpi – espulsioni di Milanovic e Daprela, non ci saranno giovedì così come Barreto e Munoz  – e la Virtus Lanciano a La Spezia. Non tiene il passo nemmeno il Crotone, fermato allo ‘Scida’ dalla Juve Stabia. Vittorie casalinghe per Cesena, Brescia e Siena su Reggina, Siena e Latina, giunto al terzo stop consecutivo. Finisce in parità tra Cittadella e Bari. Ternana ora nuovamente in zona ‘play-out’ a quota diciannove punti.

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