L'abbraccio tra Agusin Loser e Simone Giannnelli dopo la vittoria della Sir in gara due di finale scudetto contro la Lube. Foto: Sir

di Carlo Forciniti

Praga. Dodici febbraio. La Sir in versione Sicoma Monini veleggia spedita verso la vittoria nella quinta partita della Pool C di Champions League. Tutto sembra filare liscio, quando ad un certo punto Agustin Loser si ferma per un problema ad un ginocchio. 

Grana La smorfia del centrale argentino non lascia presagire nulla di buono. Così è. Perché al rientro a Perugia, gli accertamenti di rito rivelano una lesione a carico del menisco destro. Il numero 8 dei Block Devils deve operarsi. Nel momento clou della stagione. Una vera e propria tegola in una fase dell’annata in cui la Sir deve fare a meno anche di Yuki Ishikawa. L’intervento, perfettamente riuscito, costringe il centrale a fermarsi a lungo. A lasciare da parte per un po’ il pallone e l’adrenalina da partita per dedicarsi alla riabilitazione. Coach Lorenzetti perde un giocatore chiave del suo sestetto. Uno dei migliori interpreti del campionato nel suo ruolo, ed autore di un Mondiale per club vissuto da protagonista assoluto. Al secondo anno in maglia Sir, è ormai un pilastro della squadra. 

Ma a Pian di Massiano non si vuole lasciare nulla al caso. Nessun’ansia da recupero. Si vuole e si deve procedere per gradi. E così, passano le settimane ed i mesi. Il rientro di Loser si avvicina ma la fumata bianca tarda ad arrivare. 

Il rientro A Civitanova, in gara due di finale scudetto, Lorenzetti si volta verso il suo numero 8 a primo set iniziato da un po’ e gli manda quel segnale che Loser aspettava da tempo: «È il tuo momento, abbiamo bisogno di te» – potrebbe avergli detto il coach -. L’ex Milano torna così in campo dopo più di due mesi e mezzo. Le sedute di riabilitazione, la lunga attesa prima di tornare ad essere protagonista sono in un attimo un ricordo lontano. Ora, c’è da concentrarsi solo sulla pallavolo giocata. Sul secondo atto della serie di finale scudetto contro la Lube che la Sir prende in mano dopo un avvio complesso.

Protagonista Loser dà il suo contributo. E nel terzo parziale contribuisce ad avvicinare Perugia ad una vittoria che potrebbe rivelarsi oltremodo preziosa per i destini della serie. Come? Con un ace. Quello del 20-22 che da il là al provvisorio 2-1 in favore dei Block Devils. «Sono molto felice – dichiara il centrale originario di General Alvear -. Tornare in finale con una vittoria è stato emozionante. Spero di poter aiutare ancora una volta la squadra in gara tre». 

Finale a lieto fine? Possibile che nel terzo atto della serie in programma mercoledì 6 maggio al PalaBarton Energy alle 20.30 (i tagliandi per la partita sono stati venduti tutti in mezz’ora) Lorenzetti parta ancora con il duo Russo-Solé sotto rete. Ma dopo più di sessanta giorni, il coach fanese può nuovamente contare su Loser. Rientrato al momento giusto. Quello in cui la Sir in versione Susa Scai cerca di mettere le mani sul terzo scudetto della storia. Toh, il tempismo.

Notiziario Per martedì 5 maggio, lo staff tecnico bianconero ha programmato una doppia seduta, divisa tra pesi e palla a gruppi al mattino e allenamento in campo nel pomeriggio. Il lavoro sul taraflex è in programma anche mercoledì mattina, giorno del match, dopo la seduta video.

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