Maurizio Molinari confermato segretario generale della Uil Umbria al termine del 19esimo congresso regionale del sindacato. Dal palco, il segretario ha lanciato un appello a istituzioni, organizzazioni datoriali e parti sociali per avviare un percorso condiviso di sviluppo del territorio.

«Il momento è straordinario e non possiamo più usare strumenti ordinari», ha detto Molinari, indicando come prioritaria «la scrittura di un grande Piano industriale e di sviluppo per l’Umbria». La proposta è quella di attivare «un tavolo permanente» tra sindacati, associazioni di categoria e istituzioni, con l’obiettivo di definire interventi concreti in tempi rapidi.

Nel suo intervento, il segretario ha richiamato la necessità di scelte incisive in diversi ambiti, dalla sanità alle infrastrutture, fino ai trasporti e all’ambiente. In particolare, sul sistema sanitario ha parlato di criticità legate alla carenza di personale, alle liste d’attesa e alla mobilità verso il privato, sottolineando la necessità di una riorganizzazione «basata su qualità ed efficienza». Tra i nodi evidenziati anche spopolamento, invecchiamento della popolazione e difficoltà per i giovani, spesso costretti a lasciare la regione.

Ribadita anche la questione dell’isolamento infrastrutturale dell’Umbria, con il richiamo al «diritto alla mobilità» come elemento centrale per lo sviluppo. In ambito sindacale, invece, l’importanza della rappresentanza e la necessità di contrastare i cosiddetti contratti pirata. Nel corso del congresso sono stati ricordati anche alcuni interventi promossi dalla Uil negli ultimi anni, tra cui iniziative pubbliche sulla sicurezza sul lavoro e il protocollo sugli appalti, confluito in una proposta di legge regionale.

A chiudere i lavori, l’intervento del segretario generale nazionale Pierpaolo Bombardieri, che ha ribadito la centralità del lavoro e della sicurezza: «Non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto l’obiettivo di zero morti sul lavoro».

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