di Stef. Sup.
Lunedì mattina il consiglio comunale di Terni ha respinto l’atto di indirizzo presentato dal consigliere di Gruppo misto Guido Verdecchia – ex capogruppo di Alternativa Popolare e iscritto da poco a Forza Italia – incentrato sul borgo di Collescipoli e la sua candidatura ai Borghi più belli d’Italia. La proposta chiedeva l’attivazione di un piano strategico e di interventi urgenti, strutturali e intersettoriali per affrontare le criticità manutentive, socio-economiche e di pubblica sicurezza del centro storico collinare, nonché per tutelarne il patrimonio storico-architettonico. L’atto – votato per appello nominale – è stato respinto con 17 voti contrari, 11 favorevoli e 1 astenuto. Nel corso della discussione il dibattito si è acceso ed è intervenuto anche il sindaco Stefano Bandecchi, che ha rivolto dure critiche al gruppo di Forza Italia.
«Vedere che si porta avanti un progetto su Collescipoli mentre il borgo vive una situazione drammatica, tra furti, sporcizia e la presenza di poche attività commerciali fa capire quanto sia urgente intervenire», ha spiegato il consigliere Verdecchia. «Il borgo ha bisogno di rinascere. È necessario costruire un rapporto concreto con la comunità». Il consigliere ha fatto riferimento anche a Palazzo Cantucci – per il quale la Soprintendenza ha già dato il via libera al sopralluogo, specifica l’assessore Bordoni -. «I residenti si sono confrontati più volte con l’amministrazione, che ha promesso iniziative poi rimaste inattese. Il borgo va difeso» afferma Verdecchia.
Duro l’intervento del sindaco Stefano Bandecchi: «Voteremo contro, perché vi riempite la bocca di chiacchiere. Per l’ennesima volta, destra e sinistra insieme hanno dimostrato di fare solo demagogia. Io non avrei mai proposto Collescipoli tra i borghi più belli d’Italia, perché prima di proporlo bisogna lavorarci». Bandecchi ha poi allargato il campo delle accuse: «Siete voi ad aver rovinato questa città: ci sono più drogati che persone normali. Ascoltarvi è noioso.» Rivolgendosi direttamente a Forza Italia, il sindaco ha aggiunto: «Qual è il gruppo di Forza Italia? Quanti siete? Mi sembra il rinco***onimento d’Italia».
Tensione, inoltre, anche tra Verdecchia e la presidente del consiglio Sara Francescangeli accusata di prendere le disposizioni dal sindaco e di non far rispettare il regolamento durante le interruzioni. «Lei fa il presidente o sta lì a guardare?» afferma il consigliere, Francescangeli replica: «Sono l’unico presidente in Italia ad aver allontanato il sindaco dall’aula almeno tre volte. Credo di aver sempre accolto le istanze di tutti».
Infine, in due note stampa i protagonisti della vicende si difendono e spiegano quanto accaduto. Dal canto suo Francescangeli afferma che «Verdecchia è stato invitato a tenere un comportamento rispettoso. A fronte di questo richiamo il consigliere comunale ha continuato ad avere un atteggiamento irrispettoso arrivando a dire una frase assolutamente sessista e autoritaria seguita da altre intemperanze. Al culmine delle quali ho invitato il consigliere a lasciare l’aula». Verdecchia, invece, precisa che la frase pronunciata era «inequivocabilmente rivolta all’atto d’imperio con cui la presidente ha deciso di togliermi la parola durante l’esposizione» e che l’accusa è un «maldestro tentativo di vittimismo politico».
