di Massimo Colonna
«Il fatto che in molti ci diano per favoriti per la vittoria del campionato non ci deve spaventare. Siamo pronti a prenderci questa responsabilità». Così mister Luigi De Canio al termine della presentazione della Ternana in vista della stagione 2018-2019, che dunque vedrà i rossoverdi disputare la serie C. Insieme al tecnico il presidente Stefano Ranucci e il patron Stefano Bandecchi, i quali invece hanno puntato l’attenzione più sulla battaglia legale che la Ternana ha portato avanti e sta continuando a sostenere rispetto alle questioni di campo. Durante la serata anche un piccolo ‘giallo’: il presidente Ranucci ha fatto notare di aver fatto togliere la bandiera del Coni dal suo tradizionale posto sulle aste dello stadio, come segnale di protesta per la decisione del Collegio di Garanzia. Una decisione che di certo non è piaciuta ai vertici locali dell’istituzione, che ora stanno vagliando eventuali sanzioni.
La battaglia di Bandecchi: video intervista
Oltre tremila La serata comunque è servita al club innanzitutto per ritrovare il feeling con i tifosi: oltre tremila sostenitori hanno assistito alla serata presentata dal giornalista Ivano Mari, applaudendo e sostenendo lo stesso Bandecchi il quale ha ricordato come l’ultimo suo ingresso al Liberati, nella passata stagione, era stato sottolineato da fischi e insulti. Retrocessione dimenticata quindi, ora sotto con la serie C.
Favorita E mercoledì sera ecco la prima giornata di campionato, con le Fere che ospiteranno il Rimini dalle 20.30. «Abbiamo una rosa – ha spiegato De Canio – in cui sono cambiati venti giocatori. E’ normale quindi che ci vorrà del tempo per trovare il giusto amalgama e il giusto spirito. Ma io credo che abbiamo lavorato bene, anche se con tempi molto dilatati per via delle questioni di tribunale. E questo ovviamente non potrà farci bene. Ci danno come favorita? Questo non deve preoccuparci e siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità». Oltre alla Ternana sono anche da tenere d’occhio Feralpi Salò, Vicenza e Monza, soprattutto se finirà nelle mani di Silvio Berlusconi, come pare.
I ricorsi Dal campo ai tribunali. L’avvocato Massimo Proietti, insieme al collega Fabio Giotti, ha spiegato che il club ha presentato due nuove istanze: la prima riguarda una richiesta di annullamento dell’ultimo atto del Coni per mancanza di diritto alla difesa; la seconda invece la richiesta di risarcimento per il mancato ripescaggio, compresi i 700 mila euro liquidati dalla Ternana proprio per partecipare al ripescaggio, che poi come noto non c’è stato. «Siamo oltre il novantesimo – ha spiegato l’avvocato Proietti usando una metafora calcistica – ma ancora la partita non è finita».
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