Il professionale Iis Cavour-Marconi-Pascal e il liceo Assunta Pieralli di Perugia introducono ufficialmente la carriera Alias. L’adozione del regolamento dedicato è stata approvata nelle sedute dei Consigli d’istituto di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio e consentirà alle persone trans iscritte alle due scuole di vedere riconosciuta, negli atti ufficiali interni relativi alla carriera scolastica, l’identità di genere e il nome scelto, anziché quelli assegnati alla nascita.
Il provvedimento riguarda documenti e comunicazioni interne come circolari, elenchi, compiti in classe e altri atti scolastici non aventi valore anagrafico esterno. La misura è già stata adottata in diverse realtà formative italiane: a Perugia, a fare da apripista è stata l’Università degli studi nel 2016, mentre la Stranieri l’ha introdotta nel 2024. Per quanto riguarda le scuole superiori, secondo i dati del portale Agedo – Associazione di genitori, parenti, amiche e amici di persone Lgbtqia+, aggiornati a marzo 2026, in Italia sono 519 quelle che l’hanno già adottata. In Umbria, il Cavour-Marconi-Pascal e il Pieralli diventano la quinta e sesta scuola della regione – le altre sono il liceo Jacopone da Todi a Todi e l’istituto comprensivo Foligno 1 -, e terza e quarta nel capoluogo, dopo il liceo artistico Di Betto e il liceo classico-musicale Mariotti.
Secondo quanto spiegato dai promotori, la decisione nasce dall’esigenza di garantire ambienti scolastici più inclusivi e rispettosi dell’identità personale degli studenti, nel percorso di affermazione di genere. «Questo è un momento storico per la comunità studentesca del Pieralli – ha detto Lorenzo Ferranti, coordinatore di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi e rappresentante degli studenti del liceo – Con questo atto, il nostro istituto diventa un luogo che riconosce, garantisce e include tutte le persone iscritte, assicurando il rispetto della libertà, dell’identità e della privacy di chiunque non si riconosca nel genere assegnato alla nascita».
La questione era stata già richiamata dal dirigente scolastico di entrambi gli istituti, Andrea Agostini, nell’atto di indirizzo per il Ptof, il Piano triennale offerta formativa 2025-28, nell’ambito «delle azioni finalizzate alla promozione del rispetto delle persone, delle pari opportunità e del benessere scolastico». La previsione dell’istituzione della carriera Alias era quindi stata inserita nel Ptof dell’istituto Pieralli, quando poi sono arrivate «richieste e manifestazioni di interesse» da parte della componente studentesca, che ha fortemente voluto l’atto, e pertanto «si è ritenuto opportuno definire un quadro regolamentare chiaro, trasparente e coerente con la normativa vigente e con l’autonomia scolastica» ha spiegato Agostini in un’intervista all’Ansa Umbria. Iter che si è ripetuto per quanto riguarda il professionale Cavour-Marconi-Pascal.
La possibilità di accedere alla carriera Alias sarà quindi prevista sia per i nuovi iscritti, che per gli studenti già frequentanti. I rappresentanti degli studenti confermano le parole del dirigente, definendo la carriera Alias «un’esigenza avvertita da tutta la comunità studentesca». «Le scuole e in generale i luoghi del sapere devono essere spazi caratterizzati dall’apertura, dalla tutela e dal rispetto, che garantiscano la piena espressione e il pieno sviluppo della persona» aggiunge Ferranti.
La proposta, viene spiegato, è nata dal lavoro dei rappresentanti degli studenti insieme ad Altrascuola – Rete degli Studenti Medi, ma ha poi raccolto un consenso ampio all’interno degli organi scolastici. «Non sarebbe stato possibile senza l’appoggio e il grande lavoro di tutto il Consiglio d’istituto, che si è espresso a larghissima maggioranza. Ringraziamo quindi il dirigente, il personale, i genitori e tutta la comunità scolastica – conclude Ferranti – Ora parte il lavoro per il riconoscimento dei diritti in tutti gli istituti della nostra provincia e della nostra regione».
