Un pesante segno meno quello davanti alla cifra di 19 milioni di euro, che compare innanzi all’indice di redditività che Alcantara utilizza come parametro per il premio di partecipazione. Il dato è emerso in sede di consuntivazione relativamente all’anno 2025. Si tratta di un numero che proietta i bilanci aziendali verso un profondo rosso ancor più pesante di quello precedente. A lanciare l’allarme in questo senso è l’Ugl chimici: «È evidente per quanto ci riguarda che le misure messe in campo fino a questo momento per il rilancio del sito non stanno portando nella direzione desiderata, nonostante i sacrifici richiesti ai lavoratori che da oltre due anni sono interessati da periodi ciclici di cassa integrazione».
«Per uscire dal guado – prosegue il sindacato – urge un cambio di approccio, visione e organizzazione, proprio per questo la segreteria provinciale ha presentato una richiesta di incontro con i vertici aziendali, per avere contezza della situazione prevista nel breve termine e soprattutto delle misure che si intendono mettere in campo per arginare la situazione ed invertire la tendenza. Al tempo stesso teniamo alta l’attenzione sulla situazione, vista l’importanza del sito e le centinaia di lavoratori coinvolti, in un’area come quella di Terni e Narni dove il comparto chimico già segna il passo con vertenze aperte ormai da anni, per fare ciò abbiamo allertato tutta la struttura sindacale fino al livello nazionale e auspichiamo, inoltre, un intervento della politica a partire da quella locale».
