Il direttore del Perugia, Hernan Borras, in conferenza stampa

di Carlo Forciniti

Hernan Borras torna a parlare. In un momento di calma solo apparente. Perché se è vero che la stagione è andata in archivio già da un po’, in ballo c’è il futuro del Perugia reduce da una delle peggiori stagioni della sua storia. Un futuro tutto da scrivere. In una conferenza stampa fiume il direttore generale del Grifo si sofferma su tutti gli aspetti e chiarisce di avere voluto incontrare i media «perché in questi giorni sono circolate troppe cose sbagliate. Non ero in Argentina ma in Spagna, insieme alla mia famiglia, e ho sempre lavorato per il Perugia. Su di me c’è sempre pressione, in altre piazze non è così, così come non vedo tutta questa pressione relativamente alla conferma del budget o dell’allenatore.

Ridimensionamento A proposito del primo aspetto, Borras puntualizza: «Le ultime due stagioni sono state un “fracasso” (un disastro, ndr), di cui mi prendo la responsabilità come ho sempre fatto in passato. Da quando siamo arrivati (a settembre 2024, ndr) nel nostro girone sono fallite quattro società, mentre noi abbiamo sempre pagato tutti. Una cosa innegabile. Il presidente Faroni ha speso 9 milioni in due anni. Il budget va ridotto perché lo impone la Lega Pro nel rispetto del salary cap. È di due milioni, la metà degli incassi del club. Dobbiamo rimodulare il monte ingaggi. Nel secondo semestre sono stati spesi molti soldi per giocatori che non sono stati impiegati, per il più caro 350 euro al minuto, la media 90 al minuto. La Ternana ha il peggior rapporto fra spesa e risultati. Noi siamo subito dopo: abbiamo speso 121 mila euro per punto ottenuto. Abbiamo rimodulato anche la campagna per le sponsorizzazioni: con tremila euro si può diventare partner del Perugia. Sulla campagna abbonamenti non faremo l’errore dello scorso anno, cambieremo il prezzo».

VIDEO – INTERVISTA A BORRAS: «NUOVI SOCI? NULLA DI CONCRETO»

Nessuna offerta Sul fronte societario il presidente ha aperto alla possibilità di vendere il club e all’ingresso di nuovi soci che possano dare ossigeno alle casse della società. Ma al momento, Borras spiega che «non c’è alcuna offerta concreta. Siamo aperti a parlare con tutti. Ho parlato con 34 imprenditori che hanno chiesto informazioni ma quando tiri fuori il bilancio tutto il mondo sparisce. Siamo aperti a ciò che è meglio per il Perugia ma stiamo lavorando per il futuro. Per la fideiussione di giugno abbiamo già inviato tutto, siamo pronti per l’iscrizione al prossimo campionato. Tutto è definito. Anche il calendario degli allenamenti e la data del ritiro che sarà il 13 luglio a Perugia».

Triade Con Giovanni Tedesco allenatore, stando a quanto precisa Borras. Per quanto riguarda la posizione di Gaucci, non resta che attendere. «Con Tedesco che è arrivato con Gaucci e Novellino come un vigile del fuoco arriva in una situazione molto difficile, siamo praticamente d’accordo. Ha fatto un miracolo. Aspettiamo ancora qualche giorno. Ha fatto già tanto nella passata stagione ma partendo dall’inizio può fare ancora meglio. Gaucci mi ha chiesto del tempo per pensare, ha anche un progetto personale con l’Assisi. Se vorrà la carica di diesse avrà il titolo, se andrà via lo sostituiremo con un professionista che collabora con noi e che sia di Perugia. Deciderà lui. Novellino? Resta, siamo molto felici di lui». Come il diggì è felice anche di Giovanni D’Andrea, responsabile del settore tecnico giovanile. «Ha fatto un grande lavoro, sono cresciuti tanti ragazzi che sono pronti per la prima squadra, una cosa importante anche per il budget perché ci permette di abbassare il costo del monte ingaggi».

Rosa Borras torna poi sulle prospettive della prossima stagione che riguardano anche la costruzione della rosa. «Un sacco di gente mi ferma per strada e mi dice che dobbiamo fare una squadra più forte ma ad oggi nessuno può sapere cosa succederà con il salary cap. Dobbiamo fare uscire i giocatori che ci portano al doppio salariale globale, ma vogliamo essere competitivi. Stiamo parlando con Verre in vista di una sua conferma. Stiamo parlando anche con Angella, Dell’Orco che hanno un contratto alto, è vero, ma nessuno nei due ha sparato a Santopadre per avere un contratto che hanno spalmato facendo un favore al Perugia. A Bacchin abbiamo proposto il rinnovo ma non ha ancora firmato. Di più non posso fare».

Denuncia Borras chiosa la conferenza annunciando che «la società sta subendo minacce e attacchi che configurano estorsione da parte di soggetti terzi. Abbiamo fatto una denuncia. Un’ organizzazione sta facendo danni al Perugia con prove e testimoni. Daremo conto con il prosieguo delle indagini».

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