Cresce il fenomeno delle tossicodipendenze a Terni e coinvolge sempre più giovani, compresi i minorenni. Questo è quanto emerso dall’incontro convocato in Prefettura dal Prefetto Antonietta Orlando a Palazzo Bazzani, a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il Comune di Terni e l’Azienda Usl Umbria 2.
Al centro del confronto in Prefettura il cosiddetto «miele da sballo», sostanza psicoattiva della cannabis, e il Fentanyl, oppioide sintetico molto più potente di eroina e morfina e a rischio diffusione per i bassi costi di produzione. Entrambe le sostanze, però, non risultano particolarmente diffuse sul territorio provinciale. Le droghe più utilizzate, invece, restano hashish, cocaina, cannabis e sostanze sintetiche. Da luglio dello scorso anno si sono registrati 7 casi di overdose, di cui 3 mortali. Nello stesso anno sono arrivate 230 segnalazioni per detenzione di droga a uso personale e, nel primo semestre di quest’anno, le contestazioni sono aumentate, soprattutto tra i giovani dai 18 ai 30 anni.
Dai colloqui in Prefettura è emerso che molti consumatori non sono pienamente consapevoli delle conseguenze, sia legali che sanitarie, legate all’uso di droghe. Per questo la Prefettura punta a rafforzare la prevenzione nelle scuole e nei luoghi frequentati dai giovani, per contrastare l’idea diffusa che l’uso di droga non sia un reato. Confermata, infine, la prosecuzione dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine: annunciato in Prefettura che il tavolo si riunirà periodicamente per monitorare l’andamento del fenomeno.
