Il lago Trasimeno (©Fabrizio Troccoli)

Non solo le disinfestazioni e le altre misure pensate nel corso delle ultime settimane. Per quanto riguarda il problema chironomidi la Regione a settembre busserà alle porte di Bruxelles per valutare altre soluzioni, mentre per le imprese danneggiate si potrebbe intervenire anche su Imu e Tari. A dirlo è stata l’assessora regionale Simona Meloni martedì durante la seduta della Seconda commissione del consiglio regionale, dedicata alla situazione del lago e in particolare alla questione dei chironomidi.

Le misure In merito alle limitazioni comunitarie, Meloni ha spiegato che Palazzo Donini sarà nella capitale belga per «verificare l’eventuale possibile superamento dei vincoli europei cercando di trovare un auspicato equilibrio» sul fronte dei trattamenti per il contenimento degli insetti, che l’Azienda sanitaria locale sta attualmente eseguendo «tenendo conto del regolamento europeo». Rispondendo alle sollecitazioni del settore economico, Meloni ha poi precisato che, per sostenere le attività danneggiate dall’emergenza, si sta valutando l’ipotesi di agire sui tributi locali come Imu e Tari. A questo scopo l’assessora ha riferito di aver già convocato i sindaci dell’Unione dei comuni e la società Trasimeno servizi ambientali, confermando inoltre l’esistenza di un dialogo aperto sia con il Commissario straordinario sia con la relativa struttura commissariale.

Meloni Nel corso del suo intervento, Meloni ha ricordato che la criticità legata ai chironomidi «esiste da cinquant’anni» e che quest’anno si è acutizzata «a causa dell’aumento delle temperature». L’assessora ha rivendicato le risorse dedicate per la prima volta nell’assestamento di bilancio in arrivo in Aula, preannunciando l’acquisto di due nuove Isole B per la cattura selettiva degli insetti, con un investimento di circa 700 mila euro. Tra le altre misure citate figurano il prolungamento del periodo di attingimento tramite l’accordo con l’Ente irriguo Umbria Toscana, l’immissione di 2,2 milioni di litri d’acqua nel bacino, la pulizia dei canali e i dragaggi in corso e programmati nelle aree di Sant’Arcangelo, San Feliciano, Isola Polvese, Passignano e Isola Maggiore. Meloni ha sottolineato l’attivazione di un’unità di crisi e di un tavolo dedicato alla problematica, rimarcando che «al 30 giugno di quest’anno si sono registrate presenze e arrivi con segno più» e annunciando il lancio imminente di una nuova campagna promozionale a carattere nazionale per sostenere il turismo nell’area lacustre.

Le audizioni La seduta della commissione, presieduta da Letizia Michelini, si era aperta con l’ascolto delle istanze presentate dai rappresentanti di alcune realtà associative locali. Ilaria Bianconi per l’Associazione commercianti di Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno, insieme a Daniela Martini e Adolfo Bonucci dell’associazione «Tra le Mura», hanno espresso profonda preoccupazione per lo stato di sofferenza delle attività turistiche. I rappresentanti degli operatori hanno evidenziato come la presenza massiccia dei chironomidi provochi la fuga dei visitatori e complichi la quotidianità dei residenti, chiedendo alla Regione «interventi concreti e lungimiranti», un «cronoprogramma preciso» con aggiornamenti periodici e un’interazione costante con il Governo centrale per evitare che la situazione disincentivi i grandi investimenti nell’area. Al termine dell’audizione, Michelini ha garantito che la commissione manterrà un monitoraggio costante sull’evoluzione della vicenda, rendendosi disponibile a convocare nuove sedute qualora si rendesse necessario.

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