Dopo la conclusione della prima fase del Metrobus e la riapertura alla circolazione di gran parte delle aree interessate dai cantieri, il Comune di Perugia ha riattivato il tavolo di coordinamento con le imprese incaricate della realizzazione dell’infrastruttura. La riunione operativa segna l’avvio della fase finale dell’opera, quella che dovrà portare al completamento degli ultimi cinque chilometri del tracciato e delle opere connesse entro la fine del 2026.
All’incontro hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore alla Mobilità Pierluigi Vossi, il direttore generale Roberto Gerardi, la responsabile unica del procedimento Margherita Ambrosi, il direttore dei lavori Alessandro Aliotta con Lorenzo Serafini e Paola Lucci, il project manager Roberto Tosti, Simona Cortona, i tecnici comunali e i rappresentanti delle imprese esecutrici.
La riunione arriva dopo il raggiungimento della principale scadenza del Pnrr fissata al 30 giugno, quando è stata completata la prima fase dell’intervento che ha consentito di restituire alla città oltre sette chilometri di viabilità, con la riapertura completa dell’area di San Sisto e la progressiva eliminazione dei cantieri lungo le principali direttrici interessate dai lavori.
«Il risultato raggiunto rappresenta un passaggio fondamentale per la città – hanno evidenziato Ferdinandi e Vossi – e dimostra che attraverso il lavoro condiviso tra amministrazione, tecnici e imprese è possibile raggiungere obiettivi complessi. Ora però è necessario mantenere lo stesso ritmo perché la fase conclusiva richiede identica determinazione e capacità organizzativa».
L’attenzione si concentra adesso sui cantieri più delicati, quelli che nei prossimi mesi continueranno a incidere sulla viabilità cittadina. Tra le priorità figurano l’area dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, il terminal di Fontivegge, via Chiusi e il tratto di strada Settevalli, dove si concentrano gli interventi ancora da completare.
Il direttore generale Roberto Gerardi e la Rup Margherita Ambrosi hanno richiamato tutti i soggetti coinvolti al rigoroso rispetto del cronoprogramma, mentre il direttore dei lavori Alessandro Aliotta ha spiegato che, superata la decisiva scadenza del 30 giugno, tutte le risorse sono ora concentrate sulla conclusione dell’infrastruttura.
Via Chiusi, ha spiegato Aliotta, è già tornata operativa con la ripresa delle lavorazioni; per Fontivegge si attende invece la definizione dell’iter con la Soprintendenza prima di riaprire completamente il cantiere. Su strada Settevalli e nell’area dell’ospedale, invece, le attività non si sono mai fermate e saranno ulteriormente intensificate nelle prossime settimane con l’obiettivo di limitare il più possibile i disagi alla circolazione pur rispettando il calendario dei lavori.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione resta quello di consegnare entro la fine del 2026 l’intero tracciato del Metrobus, infrastruttura finanziata con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e destinata a ridisegnare il sistema del trasporto pubblico lungo uno degli assi più trafficati del capoluogo.
Per evitare rallentamenti – fa sapere il Comune – gli incontri della cabina di regia proseguiranno con cadenza periodica così da verificare l’avanzamento dei cantieri, affrontare rapidamente eventuali criticità e coordinare le attività delle imprese fino al completamento dell’opera.
