L’assessora Meloni vuole dare un segnale sulla crisi del Trasimeno. E dopo l’allarme che ha riscosso un certo interesse nell’opinione pubblica regionale, cioè la sospensione del trasporto pubblico e la conseguente chiusura delle attività alla Polvese, l’indicazione sembra essere verso la discontinuità.
Un segnale chiaro sembra essere rivolto particolarmente a Busitalia, l’azienda di trasporto che gli operatori turistici della zona hanno dichiarato essere «non collaborativa». Sul punto l’assessora scrive in una nota: «Parliamo di battelli che hanno quasi sessant’anni di vita, con un pescaggio di acqua incompatibile con i livelli attuali del lago». Aggiunge: «Dato che Busitalia non dispone di imbarcazioni alternative che possano assicurare la tratta, nell’ambito della gara del Tpl, la Regione si sta adoperando senza sosta affinché il collegamento tra San Feliciano e Isola Polvese possa essere al più presto ripristinato sotto altra forma e con mezzi idonei. La soluzione tampone che è stata individuata dal tavolo tecnico che si è svolto in via permanente in questi giorni, è quella utilizzare la formula del noleggio turistico con conducente, ai sensi del decreto del 1 settembre 2021, tenuto conto che, ad oggi, sul Lago non sono presenti operatori abilitati a svolgere un trasporto pubblico non di linea, ovvero Taxi e Ncc». Ancora: «Grazie alla disponibilità fornita dall’Unione dei Comuni del Trasimeno sarà comunque possibile coprire la tratta da e per Isola Polvese, già nei prossimi due fine settimana, con l’obiettivo di entrare a regime, sette giorni su sette, grazie all’intervento di Regione Umbria e Provincia di Perugia».
Quindi indica la direzione, quella cioè della liberalizzazione del servizio: «Nella consapevolezza del profondo disagio che stanno vivendo cittadini e turisti, e ancor più gli operatori economici che lavorano e investono su Isola Polvese, la Regione non intende fermarsi all’emergenza e, in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti a vario titolo sul Lago, ha attivato un nucleo operativo che avrà il compito di rivedere complessivamente la materia della navigazione, con l’obiettivo di andare verso la liberalizzazione dei servizi di trasporto non di linea da affiancare alla gara del Tpl».
Si perde un centimetro d’acqua ogni due giorni in una condizione già di estrema fragilità: «Il cambiamento climatico – spiega Meloni -, la scarsità di piogge e l’emergenza calore che sta attanagliando tutta l’Europa ormai da settimane, stanno avendo conseguenze sulla salute dei cittadini, sulle reti energetiche, ma anche, e soprattutto, sull’ambiente, specie sugli ecosistemi più fragili. Il Lago Trasimeno è uno di questi, tanto che ormai da settimane sta perdendo più di un centimetro ogni due giorni. Una delle prime conseguenze dirette di questa siccità estrema ha a che vedere con la navigabilità e la messa a rischio dei servizi di trasporto da e per le isole».
Il nuovo assetto, nelle intenzioni della Regione, dovrà accompagnarsi a una riorganizzazione infrastrutturale del sistema lacustre, con interventi su attracchi, darsene e servizi turistici. «Ciò presupporrà uno sforzo di coordinamento e programmazione condivisa mai fatto fino ad oggi, che porti a una disciplina omogenea applicata in tutti i comuni rivieraschi e alla realizzazione di infrastrutture da diporto sulle due isole, Polvese e Maggiore», ha sottolineato l’assessora, annunciando risorse per circa 2 milioni di euro già nella prossima manovra di assestamento.
Altri 1 milione 415 mila euro saranno programmati nel bilancio regionale 2026-2028, mentre ulteriori 4,7 milioni di euro dovrebbero arrivare dal fondo commissariale una volta completato l’iter nazionale. Risorse che, secondo la Regione, serviranno sia alla manutenzione ordinaria del lago sia alla gestione delle criticità legate al livello idrico, oltre che al mantenimento delle rotte di navigazione.
Sul fronte operativo «sono già in corso interventi di dragaggio e manutenzione dei fondali in alcune aree critiche, con l’impiego di una nuova draga destinata alle darsene di Sant’Arcangelo e San Feliciano. Sono inoltre partiti lavori di approfondimento per garantire la continuità dei collegamenti verso Isola Maggiore».
