La Regione valuta il noleggio di uno o due battelli a basso pescaggio, con una capienza di circa 70 posti ciascuno, per superare i limiti dell’attuale flotta e garantire i collegamenti pubblici sul lago Trasimeno. La misura, illustrata mercoledì dall’assessora regionale Simona Meloini durante l’incontro pubblico «Insieme per il Lago» svoltosi al Club velico di Castiglione del Lago, punta a far fronte alle difficoltà causate dal basso livello del bacino idrico, attualmente fermo a 167 centimetri sotto lo zero idrometrico.
Le barche I nuovi mezzi affiancheranno quelli già in servizio gestiti da Busitalia, risalenti ormai agli anni Sessanta, riducendo la portata dei passeggeri per evitare problemi di insabbiamento nelle zone a fondale ridotto. L’operazione punta a salvaguardare il trasporto verso le isole, considerato di vitale importanza non solo per i residenti e i servizi di gestione del territorio, ma anche per sostenere un comparto turistico che ha fatto registrare 257mila arrivi. I flussi di visitatori si mantengono costanti, come confermano i dati dei transiti registrati durante le festività primaverili.

Le adduzioni Sul fronte dell’approvvigionamento d’acqua, prosegue l’attuazione dell’accordo con la Regione Toscana per immettere nel Trasimeno 10 milioni di metri cubi d’acqua provenienti dalla diga di Montedoglio. Ad oggi, attraverso la condotta di Tuoro, sono affluiti nel lago 1,4 milioni di metri cubi. La fase successiva del piano prevede il passaggio attraverso il torrente Paganico, un’operazione legata agli esiti delle analisi di compatibilità ambientale coordinate dall’Università di Perugia e dall’Arpa Umbria. Questo passaggio richiede l’installazione di un filtro specifico dal costo stimato di circa un milione di euro, un dispositivo che risulta «di difficile reperibilità, non solo nel mercato italiano, e per cui già ci stiamo muovendo per reperirlo», secondo quanto precisato da Meloni. Per rendere stabili questi apporti idrici, la Regione punta a definire entro luglio un’intesa con l’Ente Acque Umbre Toscane che consenta l’afflusso d’acqua ogni volta che vi sia disponibilità e non solo in periodi stabiliti dell’anno.
Le risorse Il quadro economico degli interventi poggia su circa 4,7 milioni di euro complessivi. Per la prima volta, come spiega da Meloni, il bilancio regionale presenterà un capitolo di spesa dedicato esclusivamente al Trasimeno, le cui cifre saranno definite con l’assestamento di fine luglio. Nel piano finanziario rientra anche un milione di euro assegnato dallo Stato tramite il commissario straordinario per l’emergenza idrica. Meloni ha sottolineato che si tratta di «risorse non ancora trasferite ma già impegnate dalla Regione» grazie all’anticipazione di fondi regionali che ha scongiurato il blocco dei cantieri. Dallo stesso commissario straordinario, come riferito da Ciciliano a margine dell’incontro che si è tenuto in settimana a Passignano, è giunta la rassicurazione sullo sblocco di ulteriori finanziamenti tra il 2027 e il 2028.
I lavori Per quanto riguarda i lavori infrastrutturali e la manutenzione ordinaria, è programmata per la fine dell’estate la pulizia dei canali Boiano, Macerone e Paganico da parte dell’agenzia forestale regionale Afor. Nelle darsene di San Feliciano e Sant’Arcangelo stanno per partire le attività di dragaggio grazie allo sblocco di 1,78 milioni di euro da parte del ministero dell’Ambiente. Tra le opere idrauliche già concluse figura la riapertura della paratoia di Maranzano, rimasta inutilizzata per quindici anni.
I chironomidi Sul piano della tutela ambientale e del contenimento dei chironomidi, la Regione sta valutando l’acquisto di una seconda Isola B, la piattaforma galleggiante per la cattura degli insetti che ha già raccolto 50 chilogrammi di esemplari nei primi mesi dell’anno. Questa misura si affianca ai trattamenti larvicidi tradizionali, che le normative europee limitano a un massimo di otto interventi all’anno. Per la sicurezza delle infrastrutture collegate, infine, sono stati avviati i lavori da 350 mila euro per consolidare il sentiero francescano dell’Isola Maggiore, colpito da una frana lo scorso agosto, e sono in corso interventi di riqualificazione sul pontile di Tuoro.
