A Narni il campo da calcetto giovedì sera è diventato un palcoscenico di integrazione con il torneo Un calcio alla discriminazione. Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa ha celebrato la Giornata mondiale del rifugiato e a vincere, in una finale combattuta fino ai rigori, è stato il team F.C. Favela del Sai di Ferentillo, che ha avuto la meglio sulla squadra dei dipendenti e amministratori del Comune di Narni.
Al torneo negli impianti sportivi di Miriano hanno preso parte sei formazioni: oltre alla rappresentativa comunale capitanata dal sindaco Lucarelli, hanno partecipato i Lions team del gruppo boyscout di Terni e le quattro squadre dei progetti di accoglienza del territorio. Una di queste, la F.C. Favela del Sai Msna di Ferentillo, si è aggiudicata la coppa ai calci di rigore. Dopo otto incontri avvincenti, l’evento si è chiuso in un clima di festa e alle squadre è stato donato un piatto in ceramica a ricordo della giornata. A seguire si è tenuto anche un buffet offerto dal Labiciclario e dall’associazione Casale del lago fare insieme, che ha suggellato lo spirito di convivialità che ha caratterizzato la manifestazione.
Non un episodio isolato ma il punto d’arrivo di un percorso di sensibilizzazione avviato dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Narni. Il torneo è stato promosso dall’assessorato comunale alle politiche sociali in collaborazione con i soggetti gestori dei progetti Sai nelle categorie ordinari, disagio mentale e minori stranieri non accompagnati. Rilevante anche la disponibilità del centro sportivo di Miriano, messa a disposizione dall’associazione sportiva dilettantistica Miriano calcio a 5 e dall’associazione Casale del lago fare insieme. Visitabile fino al 20 giugno presso l’Asp Beata Lucia la mostra fotografica di Roberto Maccaroni, ex responsabile sanitario della nave di salvataggio Life support di Emergency.
