Una misura straordinaria ed emergenziale di disinfestazione contro le zanzare da studiare insieme all’Unione dei Comuni del Trasimeno, trattamenti settimanali, l’impiego di lampade rosse e gialle e non solo. Giovedì in consiglio regionale si è discusso molto delle condizioni del lago grazie a una serie di interrogazioni presentate da consiglieri di maggioranza e opposizione.
Gli insetti Tra gli argomenti centrali la lotta ai chironomidi per cercare di ridurne il più possibile il numero e, di conseguenza, i disagi per attività economiche e utenti. Una lotta Come spiegato in aula dall’assessora Simona Meloni rispondendo all’interrogazione di Matteo Giambartolomei (FdI), «a causa della proliferazione e della diffusione di nuovi zanzare, stiamo immaginando un’ordinanza da fare insieme all’Unione dei Comuni». L’idea è quella di intervenire sul lungolago «ma dobbiamo studiare il tipo di prodotto. Oggi – ha detto Meloni – c’è un tecnico che sta al Ministero per capire se questa cosa è possibile».
I trattamenti L’assessora ha rivendicato che «la disinfestazione non si è mai fermata» spiegando che, sia nel 2025 sia nel 2026, sono stati eseguiti trattamenti biologici larvicidi contro chironomidi e zanzare. Se lo scorso anno gli interventi sono stati sette tra maggio e agosto, quest’anno ne sono già stati effettuati sei con cadenza quindicinale, ma, vista la situazione, la campagna proseguirà con trattamenti settimanali. Meloni ha ricordato anche l’attività dell’Isola B, entrata a regime nel maggio 2025, che quest’anno ha già consentito di intercettare circa 40 milioni di chironomidi contro i 30 della stagione passata.
Sperimentazioni Secondo l’assessora, le restrizioni introdotte dalla normativa europea hanno ridotto sia le sostanze utilizzabili sia il quantitativo massimo di prodotto distribuibile e il numero dei trattamenti consentiti. Per questo, ha spiegato, la Regione sta cercando di ottimizzare gli interventi disponibili. Parallelamente sono in corso sperimentazioni con lampade a luce rossa a Passignano, da coordinare con le norme sulla sicurezza stradale, mentre lungo i pontili sono state installate 150 lampade Tofolamp. È inoltre prevista una nuova sperimentazione con luci gialle sul lungolago di San Feliciano, Passignano o Castiglione del Lago.
I ristori Meloni ha quindi confermato che la Regione sta valutando anche ristori economici per le attività colpite, ma ha spiegato che sarà necessario definire criteri legati alle perdite di fatturato e inserirli nel più ampio piano per affrontare l’emergenza del Trasimeno. L’assessora ha ricondotto l’aumento dei chironomidi anche alla siccità e all’abbassamento del livello del lago, sottolineando che una situazione analoga interessa anche il lago Balaton, in Ungheria, con il quale sono stati avviati contatti per confrontare le strategie adottate.
Le richieste Nella replica Giambartolomei si è detto insoddisfatto, sostenendo che gli interventi siano stati tardivi e poco efficaci. Il consigliere ha chiesto di concentrare i trattamenti nel periodo estivo, di intervenire nelle aree a bassa profondità e di rafforzare la manutenzione del bacino e dei canneti, invitando la Giunta ad agire rapidamente per limitare i danni alle attività economiche del territorio.
La navigazione Nel corso della seduta si è discusso anche della situazione della navigazione sul Trasimeno. Rispondendo a un’interrogazione del consigliere del Pd Cristian Betti, Meloni ha spiegato che il lago continua a perdere circa un centimetro d’acqua ogni due giorni e che la Regione sta lavorando per evitare interruzioni dei collegamenti con le isole. Ripristinato, come spiegato giorni fa, il collegamento tra San Feliciano e l’isola Polvese con un servizio privato, attivo nei fine settimana e dal 13 luglio tutti i giorni, l’avvio dei dragaggi grazie a un nuovo mezzo anfibio e lo stanziamento di ulteriori risorse nell’assestamento di bilancio. Betti si è dichiarato soddisfatto, parlando dell’avvio di interventi strutturali per il lago.
Il recupero Un’altra interrogazione, presentata da Enrico Melasecche (Lega), si è concentrata sul recupero del bacino e sulla navigabilità. L’assessora ha confermato che il prossimo assestamento di bilancio, presentato proprio giovedì nel corso di una conferenza stampa, conterrà «per la prima volta un capitolo dedicato al Lago Trasimeno», con risorse destinate ad affrontarne le criticità. C’è poi il lavoro avviato sulla cabina di regia, la riapertura del collegamento delle acque del Maranzano verso il lago e l’obiettivo di rendere possibili gli attracchi dei mezzi privati. Melasecche ha ribadito le proprie critiche, chiedendo un cronoprogramma dettagliato per gli interventi, a partire dall’arrivo dei previsti 800 litri al secondo di acqua da Montedoglio.
