«A rischio i servizi di pulizia nelle stazioni ferroviarie di Perugia, Terni e Assisi». La denuncia arriva da Fabio Ciancabilla, segretario della Fit Cisl dell’Umbria, che nelle ultime ore ha inviato un’informativa sulla questione sia in Regione che ai sindaci Vittoria Ferdinandi, Stefano Bandecchi e Walter Stoppini, «sperando in un loro intervento».
In particolare, il sindacalista dice che «un ulteriore tassello potrebbe appesantire ancora la situazione del trasporto ferroviario in Umbria, che già non passa un buon momento», e questo perché «c’è la possibilità – afferma – di un imminente intervento di Rfi spa, tramite la direzione Stazioni, mirato alla riduzione dei servizi di pulizia negli scali di Perugia, Terni e Assisi».
Ciancabilla, poi, sostiene pure che «per la stazione ferroviaria di Perugia sembra sia prevista la chiusura della vigilanza ai servizi igienici». L’operazione di ridimensionamento dei servizi, stando al sindacalista, sarebbe in arrivo a stretto giro, ossia «per il 13 di luglio prossimo».
In questo quadro, viene da sé che il segretario della Fit Cisl parli di «un atto che, se confermato, sarebbe di accanimento» nei confronti di «un contesto, quello umbro, in cui il trasporto ferroviario è da tempo colpito da numerose criticità dalle interruzioni per cantieri all’ormai nota vicenda dell’accesso dei nostri regionali veloci in direttissima su Roma».
