di Michelle Bruni
Accendere i riflettori sugli impatti del caldo sulle aree urbane: questo è l’obiettivo della campagna nazionale di Legambiente Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste. La terza tappa dell’iniziativa – realizzata in collaborazione con Ricerca sul sistema energetico – è in programma per venerdì 10 luglio a Terni e si divide in due incontri dedicati al tema della cooling poverty – povertà di raffrescamento – e agli impatti delle ondate di calore nelle città.
Programma L’evento si apre con un flash mob alle 11, in largo Villa Glori, per richiamare l’attenzione sulla volontà di rendere le città più vivibili, verdi e capaci di proteggere la salute dei cittadini durante i periodi di caldo intenso, specialmente quella delle persone più fragili ed esposte alle temperature estreme. L’iniziativa continua nel pomeriggio alle 18 al parco della Legalità, in cui Legambiente presenterà i risultati dei monitoraggi realizzati nel quartiere Villaggio Italia in piazza della Pace, proponendo soluzioni pratiche per migliorare il comfort climatico urbano, rafforzando anche la «resilienza della città ai cambiamenti climatici». L’incontro del pomeriggio vedrà la partecipazione, tra gli altri, della vice direttrice di Legambiente Umbria, Martina Palmisano, e dell’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca.
Salute Per tutta la durata dell’iniziativa di venerdì sarà inoltre presente un presidio socio-sanitario, organizzato in collaborazione con il comitato locale della Croce Rossa Italiana, che offrirà informazioni e materiali di sensibilizzazione sugli effetti delle alte temperature sulla salute e le principali misure di prevenzione.
