Dopo la proroga decisa a inizio mese, sono in tutto una ventina i curriculum sulle scrivanie della Regione per quanto riguarda l’amministratore unico di Sviluppumbria, la società in house della Regione che, insieme a Gepafin, rappresenta la partecipata più importante. A Palazzo Donini, dove si è scelto di posticipare la scadenza dell’avviso per l’esiguità e la tipologia dei curriculum arrivati entro la prima deadline del 4 settembre, ci sono profili di alcuni imprenditori e professionisti, come ad esempio avvocati e revisori dei conti. Profili tra i quali sarà fatta a breve una scelta dato che l’assemblea straordinaria dei soci, convocata per scegliere il successore di Luca Ferrucci, si terrà entro la metà di ottobre.
L’avviso La partita per il nuovo amministratore unico è iniziata ad agosto dopo che, a fine luglio, il professor Luca Ferrucci si è dimesso a poco più di un anno dalla nomina. Un passo indietro fatto soprattutto per questioni economiche: il compenso dell’amministratore unico viene fissato dall’assemblea dei soci della partecipata e, attualmente, si attesta sui 1.400 euro. Il docente dell’Università di Perugia, come successo in altri casi simili, accettando l’incarico sperava nella concessione dell’aspettativa retribuita da parte dell’Università che però, complice anche un contestato parere dell’Avvocatura dello Stato, non è arrivata. Ecco perché Ferrucci ha lasciato la partecipata. Quel che è certo è che la cifra per figure di alto profilo manageriale non risulta propriamente allettante.
Niente graduatoria La procedura non prevede una graduatoria né una valutazione comparativa tra i candidati: la scelta, come avviene per altri ruoli apicali, come ad esempio i cosiddetti “super direttori” della giunta regionale, avrà infatti carattere fiduciario e spetterà alla giunta, sulla base dei profili ritenuti idonei. Il nuovo amministratore unico avrà la responsabilità della gestione ordinaria e straordinaria della società, nel rispetto degli indirizzi fissati dai soci pubblici. Tra i compiti rientrano anche la programmazione delle attività, la predisposizione dei budget e la verifica periodica dell’andamento economico e finanziario della società. In ballo, nel frattempo, c’è anche la nomina del nuovo direttore, sospesa in attesa che venga individuato il nuovo amministratore.
