Da sinistra Proietti, Pace e Acquaroli

L’ospedale di Narni «non si può non fare» ma «dovrà essere pienamente integrato con quello nuovo di Terni, che sarà un Dea di secondo livello». A dirlo è stata la presidente della Regione, Stefania Proietti, nel corso di un confronto con il “collega” delle Marche Francesco Acquaroli organizzato a Narni da Fratelli d’Italia. Nel corso dell’appuntamento, intitolato «La sanità del futuro – Modelli a confronto» e moderato dalla capogruppo di FdI in Assemblea legislativa Eleonora Pace, si è parlato soprattutto di liste d’attesa e di edilizia sanitaria.

Le liste Sul fronte delle liste d’attesa, Proietti ha parlato di un problema che riguarda l’intero Paese, rivendicando al tempo stesso il livello di appropriatezza delle prescrizioni in Umbria e i risultati ottenuti sulle prestazioni urgenti e brevi. La presidente ha chiesto alle aziende sanitarie di verificare le agende in modo più approfondito, andando oltre i dati disponibili nei sistemi informatici di Agenas: «A tutti – ha spiegato – abbiamo chiesto di superare i dati informatici e di scavare nelle agende». L’obiettivo è anche intervenire sulla mobilità sanitaria verso altre regioni, a partire da alcune specialità. Tra queste come noto c’è l’oculistica, settore nel quale diversi pazienti umbri si rivolgono alle strutture marchigiane. «Ai direttori generali delle quattro aziende umbre – ha detto la presidente sul punto – è stato chiesto un piano d’azione specifico».

Le Marche Acquaroli ha ricondotto il tema delle liste d’attesa a una questione nazionale, richiamando il lavoro svolto nelle Marche negli ultimi anni e il tema dell’appropriatezza delle prescrizioni. «Le difficoltà ci sono, ma ci sono anche i risultati», ha detto il presidente marchigiano, citando il secondo posto assegnato alle Marche nelle classifiche nazionali sulle liste d’attesa. E sull’appropriatezza ha aggiunto: «Chi sbaglia prescrizione crea un danno al paziente e al sistema».

Gli ospedali Il confronto si è poi concentrato sull’edilizia sanitaria, con una distanza marcata tra i percorsi illustrati dai due presidenti. Proietti ha richiamato il divario negli investimenti accumulato negli ultimi trent’anni tra il territorio ternano e la provincia di Perugia: «Questo territorio – ha sottolineato – sconta una sperequazione con la provincia di Perugia, maturata negli ultimi trent’anni in termini di investimenti. Terni merita un nuovo ospedale all’altezza e noi abbiamo avviato finalmente questo percorso». Per il nuovo ospedale di Terni, ha spiegato la presidente, sono previste anche risorse regionali per sostenere gli oneri legati all’intervento. Nel quadro della programmazione rientra anche il nuovo presidio di Narni-Amelia, sul quale Proietti ha ribadito la necessità di procedere, collegandolo però al futuro ospedale ternano: «L’ospedale non si può non fare – ha aggiunto la presidente – ma dovrà essere pienamente integrato con quello nuovo di Terni, un Dea di II livello».

Le strutture marchigiane cquaroli ha invece illustrato una programmazione marchigiana che comprende diversi nuovi presidi. Per l’Inrca di Ancona Sud e per l’ospedale di Fermo le inaugurazioni sono previste nel 2027; per Pesaro e Macerata gli iter progettuali sono in fase avanzata, con risorse disponibili. Nel quadro degli interventi citati durante l’incontro figurano anche le strutture di Tolentino, Cagli e San Benedetto del Tronto.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.