Possibile realizzazione di un nuovo e più grande centro islamico nella zona di viale Brin a Terni. A renderlo noto sono i partiti di centrodestra, Forza Italia e Lega, che in due distinte note dei rispettivi segretari comunali chiedono lumi al Comune.
«Il tema dell’integrazione delle comunità straniere presenti a Terni è una priorità che Forza Italia intende porre con decisione all’attenzione dell’amministrazione comunale», scrive il segretario comunale di Forza Italia Terni, Antonio De Angelis, che poi riprende: «Quartieri come viale Brin, a titolo esemplificativo, presentano oggi una concentrazione di popolazione straniera particolarmente elevata, al punto che in alcune aree risulta difficile riscontrare un’adeguata presenza di cittadini ternani. Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo Terni — è comune a molte città italiane — ma che non per questo va sottovalutato, perché una eccessiva concentrazione territoriale, se non governata, rischia di produrre l’effetto opposto a quello di una piena integrazione: comunità che vivono affiancate ma separate, con minori occasioni di incontro, scambio e conoscenza reciproca. Per tale motivo, la notizia appresa della prossima realizzazione di un nuovo e più grande centro islamico nei pressi di Viale Brin merita un approfondimento».
De Angelis spiega che «non è, questa, una critica alle comunità straniere né tantomeno una posizione contro alcuna fede religiosa: Forza Italia crede fermamente nella libertà religiosa garantita dalla Costituzione e nel diritto di ogni comunità di vivere la propria identità culturale e spirituale. Il punto che vogliamo sollevare è diverso e riguarda l’amministrazione pubblica: la distribuzione sul territorio comunale di residenze, servizi e luoghi di aggregazione di ogni tipo — scuole, centri sociali, luoghi di culto delle diverse fedi, sportelli di quartiere — dovrebbe rispondere a una logica di equilibrio urbanistico e sociale, pensata per favorire la coesione e non per consolidare, magari involontariamente, concentrazioni già esistenti». Forza Italia quindi chiede al Comune di approfondire il tema della nuova realizzazione di un centro islamico e di dotarsi di un piano organico per l’integrazione.
La Lega, dal canto suo, per voce del segretario comunale Devid Maggiora, chiede un «confronto pubblico trasparente e una valutazione seria sugli aspetti legali e sull’impatto urbanistico, sociale e territoriale derivante dalla possibile realizzazione di un nuovo e più grande centro islamico in zona Viale Brin». Maggiora dichiara: «Sappiamo che in Italia è prevista la libertà religiosa, ma la costruzione di ogni luogo di culto deve rispettare gli stessi requisiti urbanistici, edilizi, di sicurezza e trasparenza previsti per tutti», poi riprende: «Viale Brin e altre zone della città presentano già una significativa concentrazione di popolazione straniera. La progressiva presenza di luoghi di culto, attività e servizi rivolti prevalentemente alla stessa comunità rischia di creare quartieri separati dal resto della città. Questo non è integrazione, ma auto ghettizzazione. Anche per questo è necessario affrontare il tema con criteri uniformi».
Il Carroccio quindi chiede all’amministrazione «di procedere a una valutazione pubblica e trasparente dell’impatto urbanistico e sociale del nuovo centro islamico oltre alla verifica del rispetto delle normative urbanistiche, edilizie, di sicurezza e di ordine pubblico. Fondamentale avviare un referendum cittadino per garantire ai ternani il diritto di decidere su una scelta così importante per il nostro territorio. Necessario, infine, fare piena trasparenza sulla provenienza delle risorse e sulle organizzazioni che finanziano e gestiscono i luoghi di culto, nel rispetto della normativa vigente».
