La non ammissione del consigliere Guido Verdecchia al gruppo Forza Italia, dopo l’adesione al partito, verosimilmente alimenta le acredini con lo storico forzista Francesco Maria Ferranti che ha assunto tale decisione. Tra i due, non a caso, in Quarta commissione, giovedì pomeriggio, un acceso scontro sarebbe finito con l’espulsione dell’ex esponente Ap (un tempo capogruppo dei sostenitori del sindaco Bandecchi in consiglio), proprio da parte di Ferranti, in qualità di presidente dell’organismo.
La seduta, chiusa al pubblico in quanto si trattava della commissione Controllo e garanzia, era dedicata al tema della chiusura della farmacia di Sabbione. Al di là dell’argomento in questione, da indiscrezioni risulta che il clima fosse quello della caccia al pretesto per discutere animatamente. Da quanto risulta a Umbria24, per la gestione ordinata dei lavori, si è reso necessario anche l’intervento della polizia locale. A sottolineare come sullo sfondo ci fossero esclusivamente dissapori politici interni al partito di Tajani, sarebbe stato l’esponente di Futuro nazionale, Orlando Masselli, suscitando un’altra aspra reazione di Verdecchia, costretto, nella sala consiliare di Palazzo Spada, al gruppo Misto.
