di Dan.Bo.
Una fuga in avanti poco seria, fatta senza prima consultare le istituzioni e il territorio. Dopo alcune settimane in cui il malcontento di Andrea Romizi è solo trapelato, giovedì il sindaco ha detto la sua sul progetto del cosiddetto Nodino di Perugia, la variante di 7 km che dovrebbe collegare, lungo la E45, Collestrada a Madonna del Piano. Del tema si è discusso in Terza commissione grazie ai due ordini del giorno, entrambi contrari al progetto, presentati dal centrosinistra (approvato con 9 voti a favore e la sola astensione della pentastellata Morbello, che ha chiesto un Consiglio aperto sul tema) e da Progetto Perugia, il gruppo di maggioranza più pesante.
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Il No del sindaco Romizi si è detto «dispiaciuto per l’approccio della Regione e dell’assessore Melasecche (che nel novembre scorso aveva rilanciato il dossier, ndr) su un tema così importante per la città e per le comunità. Sembra infatti che il progetto riparta senza che vi sia stata una adeguata interlocuzione con le istituzioni interessate. Ciò alla luce di una progettazione risalente ad ormai 20 anni fa, quando la città era molto diversa». Per Romizi «non è serio riprendere in mano questa progettazione senza dare la possibilità alle comunità, alle amministrazioni e» ai territori di potersi esprimere sulla validità dello stesso. Si tratta di una fuga in avanti che non ci conduce sulla via corretta». Un no senza appello, sulla scorta di quanto emerso dal vertice politico del centrodestra che si è tenuto giorno fa.
La seduta Per risolvere i problemi Romizi ha chiesto partecipazione e tavoli tecnici (il prossimo, con Anas, si terrà il 5 maggio), e ha sottolineato che da solo il rafforzamento del trasporto pubblico non basta per decongestionare quei km che, dati alla mano, sono i più congestionati del tratto umbro della E45. Alla seduta della commissione ha partecipato anche il dirigente Leonardo Naldini, da poche settimane passato dal Comune alla Regione nel quadro di una partita che per il capoluogo ha diversi motivi di interesse. Naldini – dal primo aprile in forze all’assessorato di Melasecche – ha sottolineato che la Regione considera prioritario il raddoppio della rampa che, provenendo da Nord, collega la E45 al Perugia-Bettolle (un’opera chiesta a gran voce anche dal Comune) e che al momento non esiste un progetto aggiornato del Nodino, ma solo quello del 2003 che potrà essere modificato.
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La progettazione Anas infatti, come emerso a novembre, ha solo avviato le attività di progettazione in vista di quella definitiva, aggiornando il quadro tenendo conto dei nuovi studi sui flussi di traffico e verificando alternative sulla base del novità normative; solo dopo partirà la progettazione definitiva. Per tutti gli approfondimenti e il nuovo progetto serviranno circa tre mesi e comunque «il Nodino – ha proseguito Naldini – per la Regione non è un obiettivo ineliminabile del mandato dell’attuale giunta regionale, tanto è vero che si è alla ricerca di possibili soluzioni alternative che a oggi mancano». L’ingegnere del Comune Margherita Ambrosi ha aggiunto poi che «un progetto che si basa su studi trasportistici datati 2003, rischia di renderlo inefficace rispetto ai nuovi obiettivi, lasciando irrisolto il problema della congestione di Ponte San Giovanni».
Il No delle associazioni Alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti di comitati e associazioni che, in queste settimane, si sono detti fortemente contrari al progetto. L’opera, hanno spiegato Alessandro Severi, Fausto Barcaccia e Pietro Floris di «Sciogliamo il nodo», è inutile, danneggia l’ambiente e quindi va rimessa in un cassetto. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Simonetta Cianetti, presidente del comitato «Salviamo Collestrada», Giovanni Carmignani di Legambiente e Valeria Passeri del Wwf. L’architetto Luigi Fressoia di Italia Nostra Perugia, invece, ha sottolineato l’importanza di sostenere il progetto del tram-treno, valorizzando il sistema di trasporto su ferro che «consentirebbe di condurre gli utenti da tutta l’Umbria comodamente fino al centro storico di Perugia». Una bocciatura sostanziale è arrivata poi anche dai consiglieri di maggioranza e opposizione.
Twitter @DanieleBovi
