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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 20:16

Mini Nodo di Perugia, via a redazione del progetto. Per i lavori 150 milioni ancora da stanziare

Il Ministero delle Infrastrutture ha accolto la richiesta della Regione autorizzando l’Anas. Melasecche: «Elevata la probabilità che sarà finanziato»

Un cantiere di Anas in Umbria (©Fabrizio Troccoli)

Passo in avanti per il cosiddetto mini Nodo di Perugia, cioè per il tratto di strada che in futuro dovrebbe collegare Madonna del Piano a Collestrada, bypassando così l’area di Ponte San Giovanni. Il Ministero delle Infrastrutture ha infatti accolto la richiesta della Regione autorizzando l’Anas a redigere il progetto definitivo. Le risorse per la progettazione, in tutto 10,5 milioni, sono state assegnate dal governo nei mesi scorsi mentre quelle per realizzare l’opera al momento non sono state stanziate. Complessivamente il costo stimato è di 211 milioni di euro, di cui 150 di lavori: come spiega l’assessore ai Trasporti Enrico Melasecche i fondi non sono stati inseriti nel contratto di programma 2016-2020 tra Ministero e Anas, ma il fatto che siano stati concessi quelli per la progettazione «lascia presagire una elevata probabilità di finanziamento nell’ambito del contratto di programma 2021-25, di prossima definizione».

LA MAPPA DEL TRACCIATO

I lavori Il tracciato della variante, che collegherà due punti della E45 (Montebello-Madonna del Piano e Collestrada) sarà di 7 chilometri e le opere principali sono costituite da una galleria naturale di circa 1,2 km, una artificiale a Collestrada di circa 800 metri e un viadotto di circa 400 sul fiume Tevere; prevista anche la realizzazione dei due svincoli necessari. «L’intervento – aggiunge Melasecche – interessa i Comuni di Perugia e Torgiano con i quali sono in corso confronti di dettaglio rispetto all’approvazione avvenuta a suo tempo dei rispettivi piani regolatori». «Entro poche settimane – assicura l’assessore – verrà organizzata una nuova fotogrammetria a distanza di 17 anni dalla precedente per definire con esattezza lo stato dei luoghi interessati al nuovo percorso, e inizieranno le trivellazioni per i necessari sondaggi geologici. Si tratta di un’opera di enorme importanza per lo sviluppo ulteriore non solo dell’area strettamente interessata, ma di tutta l’Umbria».

Una lunga storia L’opera mira a decongestionare il tratto di Ponte San Giovanni della E45 (il più trafficato del tratto umbro della Orte-Mestre), separando i flussi di traffico locali da quelli di attraversamento. Una variante che fa parte dell’originale Nodo, quello di cui si discute ormai dal 2003 e che avrebbe dovuto collegare lo svincolo di Corciano del raccordo autostradale Perugia-Bettolle a quello di Madonna del Piano della E45; un’opera, rimasta sempre sulla carta, oggetto di molte ipotesi e discussioni. Il progetto preliminare fu approvato nel 2003 da Anas e da lì fu inoltrato al Ministero, dove l’ok arrivò nel 2006. L’originale Nodo fu poi inserito quale opera complementare nell’ambito del project financing della Orte-Mestre, che però non ebbe successo. Ora si spera che almeno il fratello minore possa vedere la luce fra qualche anno.

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