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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 11:19

Collestrada, il centrodestra stoppa il Nodino. Le associazioni: «Sarebbe disastro premeditato»

Semaforo rosso durante l’incontro tra Regione, sindaci e partiti. Torgiano pronto al no in consiglio. A maggio nuovo incontro con Anas

Parte del progetto per il Nodino

di Daniele Bovi

Il Nodino di Perugia torna in un cassetto. Potrebbe essere questa la sintesi del vertice politico che il centrodestra ha tenuto venerdì mattina. Intorno a un tavolo, oltre alla presidente Donatella Tesei, c’erano l’assessore alle Infrastrutture Enrico Melasecche, i sindaci di Perugia e Torgiano Andrea Romizi ed Eridano Liberti, Marco Squarta ed Emanuele Prisco per FdI, Fiammetta Modena per FI e Simone Pillon per la Lega. Romizi e Liberti hanno spiegato di essere contrari alla variante di sette chilometri che, lungo la E45, dovrebbe collegare Collestrada a Madonna del Piano. Altro conto sarebbe il Nodo vero e proprio, ben più impegnativo però in primis per quanto riguarda le risorse necessarie

SUL NODINO TESEI CONVOCA I PARTITI

Semaforo rosso Nei prossimi giorni, a Torgiano, dovrebbe tenersi un consiglio comunale in cui sarà approvato un ordine del giorno in cui si metterà nero su bianco questa contrarietà. Semaforo rosso anche da FdI: Prisco fino al 2019 è stato l’assessore all’Urbanistica di Perugia e quindi conosce bene i dossier, compreso quello del maxi ampliamento del centro commerciale di Collestrada proposto da Eurocommercial, che ha messo sul tavolo diverse soluzioni per la nuova viabilità. Da parte del fronte perugino è stato spiegato che il Nodino, figlio minore dell’opera di cui si parla da più di 20 anni, non risolverebbe i problemi.

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La rampa Prioritario sarebbe invece il raddoppio della rampa – al momento a corsia unica – che venendo da nord collega la E45 al Perugia-Bettolle, oltre al progetto della terza corsia. Tutti temi – compreso quello che riguarda Eurocommercial – di cui si tornerà a parlare in un prossimo incontro tecnico con Anas che si terrà il 5 maggio. In quella sede andranno studiate le diverse soluzioni e l’impianto economico che potrebbe sorreggerle. Di sicuro il Nodo, o Nodino, è anche politico e su di esso si scaricano le diverse tensioni politiche che ci sono nel centrodestra.

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NODINO, LA MAPPA DEL TRACCIATO

Le tensioni Da un lato c’è Perugia che, con l’amministrazione regionale e la giunta, ha rapporti altalenanti al di là delle dichiarazioni di facciata; poi ci sono le ben note tensioni tra FdI e Palazzo Donini e, non da ultima, la querelle tutta interna alla Lega fra Melasecche e quel pezzo di partito che ne chiede ormai da più di un anno le dimissioni per far posto in consiglio alla prima dei non eletti. E di sicuro quel Pillon che ha partecipato all’incontro non è tra i sostenitori dell’assessore che, mesi fa, aveva rilanciato con grande enfasi il progetto del Nodino. Al fondo, poi, c’è la solita questione che attiene al modo di raccordarsi politicamente dentro la maggioranza sui dossier più delicati.

NODINO, IL NO DEI COMITATI

Le associazioni E che la questione Nodino sia bollente lo dimostra, oltre alla manifestazione convocata nelle scorse ore, anche la dura presa di posizione della Consulta dei rioni e delle associazioni di Ponte San Giovanni, quartiere più popoloso di buona parte dei comuni umbri. La Consulta venerdì ha ricordato gli annosi problemi di viabilità che riguardano la zona (non ultimo quello relativo alla qualità dell’aria) che non si possono risolvere «con il progetto vecchio di 25 anni che la Regione ha rispolverato». Le associazioni sottolineano che il traffico di attraversamento pesa solo per il 13% del totale e che il Nodino sarebbe «impattante, andando a sconvolgere un territorio di alto valore agronomico dove, nel tempo, l’agricoltura moderna ha sviluppato colture biologiche in armonia con il futuro che è la transizione ecologica».

«Disastro premeditato» Nel complesso una «scelta scellerata» mentre i veri problemi andrebbero risolti «fluidificando il restante 87% del traffico che si dirige verso Firenze salendo per la rampa che porta a Perugia». Un raddoppio che, evitando gli ingorghi, potrebbe portare benefici anche sul fronte dell’inquinamento: per tutti questi motivi la Consulta sposa il progetto del raddoppio e boccia il «disastro premeditato di cui i responsabili dovranno rendere conto a una intera comunità indigena e alla comunità scientifica nazionale». La sensazione, però, è che quel progetto non vedrà facilmente la luce.

Pd Il gruppo del Pd in Comune in una nota sottolinea come «da mesi proponiamo soluzioni alternative al problema del traffico. Riteniamo infatti che le alternative percorribili possano essere molte, come migliorare la viabilità provinciale ed interregionale intorno all’area perugina, sfruttare in maniera adeguata le sedi attuali, accanto a una ricognizione nonché riorganizzazione/implementazione di un sistema pubblico dei trasporti che sia più efficiente ed efficace. L’impegno che chiediamo al Sindaco e alla sua Giunta è quello di farsi portavoce di soluzioni che rispondano ai principi di sviluppo sostenibile e attuino una transizione ecologica autentica (in linea con quanto richiesto dal piano Next Generation EU), e soprattutto quello di avviare quanto prima un percorso partecipativo con comitati, associazioni e i cittadini tutti, che attendono da troppo tempo risposte chiare, ancora non pervenute».

M5s Il Movimento 5 stelle con la consigliera Maria Cristina Morbello evidenzia che «solo con l’infrastruttura completa, da Collestrada a Corciano, aggiornata rispetto al progetto originario in base alle nuove situazioni ed esigenze del territorio, denominata “Nodo di Perugia”, il capoluogo dell’Umbria risolverà il notevole problema dell’eccessiva e pericolosissima concentrazione di traffico. La tutela dell’Ambiente – la nostra Casa comune – è stata sempre al centro della mia azione politica. In ogni caso, la mia sensibilità per l’Ambiente non mi rende miope: Perugia ha bisogno di un’opera infrastrutturale aggiornata e moderna necessaria per lo sviluppo della città e per la qualità della vita dei cittadini».

Twitter @DanieleBovi

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