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Claudio Fiorelli Movimento 5 stelle

Tredici firme per portare la mozione di sfiducia in consiglio comunale, 17 per “spodestare” il sindaco Stefano Bandecchi. Questi i numeri che servono e per i quali il centrosinistra, su tutti il consigliere del Movimento 5 stelle, Claudio Fiorelli, sta lavorando. L’obiettivo è compattare l’opposizione, il nodo è sempre quello: i numeri ci sono?

La risposta al momento sembra essere “sì”, o almeno, il centrosinistra è convinto che in settimana riuscirà a raccogliere le 13 firme necessarie per portare l’atto sui banchi della massima assise cittadina. Numeri alla mano, a firmare sicuramente la mozione i consiglieri del Pd e Fiorelli stesso (cinque), dovrebbero firmarla anche i componenti del Gruppo misto (quattro) e i consiglieri di Fratelli d’Italia (tre). Totale dodici firme, ne serve un’altra. E l’altra va cercata tra i quattro cosiddetti “dissidenti”, ex Alternativa popolare, ex “Con Bandecchi per Terni” e ora all’opposizione con il gruppo che si chiamerà “Per Terni”. Dal gruppo, nessuna fuga in avanti e nessuna certezza al momento: fanno sapere che si riuniranno per valutare il da farsi.

Lo scenario, quindi, raccolte le 13 firme, sarebbe questo: la mozione, una volta trascorsi i tempi tecnici necessari, verrà presentata in consiglio comunale. A quel punto sarà sottoposta al voto e, in verità, sarà proprio questa la vera prova. Sì, perché non basteranno soltanto 13 voti: ne serviranno 17. Dovrebbero votare a favore della sfiducia tutti e quattro i “dissidenti”, ma anche un altro consigliere. Ed è qui che l’attenzione si concentra su Francesco Maria Ferranti (Forza Italia) e Valdimiro Orsini (Terni Masselli sindaco).

In poche parole, serve un’opposizione compatta per sfiduciare il sindaco, ed è per sciogliere questo nodo che il centrosinistra sta lavorando. Tra l’altro, in campo c’era anche la “speculare” (se così si può dire) iniziativa del centrodestra dal notaio per raccogliere e poi protocollare le dimissioni dei consiglieri e far sciogliere il consiglio comunale. Iniziativa che non ha fatto centro: solo sette le firme raccolte. Quindi, sembra che ora l’attenzione sia puntata solo sulla mozione di sfiducia. Come andrà a finire? per citare Lucio Battisti, “lo scopriremo solo vivendo”.

Parlando di centrosinistra, sabato mattina a Palazzo Spada, insieme alle forze civiche, si terrà un’assemblea pubblica alla quale saranno presenti parlamentari ed esponenti nazionali ma soprattutto forze sociali, associazioni e cittadini.

Nata nel 1997, laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e giornalista pubblicista, ha iniziato il suo lavoro di giornalista nel 2021 con Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all'attualità, alla politica e alla cronaca, più in particolare nell'area della provincia di Terni. Dal 2024 responsabile dell'audiogiornale Umbria24 Daily, le principali notizie del giorno in pochi minuti.