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«Le maggiorazioni delle addizionali regionali Irpef e Irap devono essere abolite»: è l’appello lanciato da Azione Terni, Civici X Umbria, Europeisti.eu, Ora! e Partito liberaldemocratico. Le minoranze politiche, attraverso un comunicato stampa, sollecitano la giunta a presentare una proposta concreta che preveda l’abolizione, a partire dal 2028, delle «supertasse regionali». Inoltre, chiedono anche trasparenza alla giunta in materia di utilizzo delle somme nel triennio 2025-27 e quali interventi sulla spesa possono garantire gli equilibri del bilancio.

«Riteniamo ingiustificato l’incremento dell’addizionale regionale, che non può continuare a essere applicata oltre il periodo per il quale è stata introdotta», scrivono. Una misura che, secondo loro, grava in modo sproporzionato su un gruppo di 150mila contribuenti, lavoratori e pensionati del ceto medio. «L’Umbria non può permettersi politiche fiscali che comprimano ulteriormente consumi, investimenti e capacità produttiva».

Il tema della trasparenza è centrale: le minoranze chiedono chiarimenti su una gestione trasparente delle risorse pubbliche. Quattro sono le richieste che avanzano alla giunta: prima fra tutte, l’abolizione delle addizionali maggiorate, un provvedimento che indichi tempi e modalità per eliminare la maggiorazione fiscale, che pesa soprattutto su ceto medio, lavoratori e attività produttive. Poi la revisione analitica della spesa: una spending review regionale che riguardi anche le missioni e i programmi non sanitari, con le ragioni degli incrementi, le fonti di finanziamento e i margini di risparmio.

C’è anche la richiesta su la rendicontazione del maggior gettito, vale a dire la pubblicazione di dati aggiornati sulle entrate aggiuntive effettivamente riscosse, sulla loro destinazione e sui risultati raggiunti, distinguendo le stime dagli incassi effettivi. E infine, trasparenza sugli impegni futuri: «Se la Giunta non accoglie le richieste, deve spiegare perché, quali risorse servono ancora e quali misure intende adottare per non scaricare il risanamento sui cittadini in regola con il fisco» concludono.