Vincenzo Sgalla segretario generale Cgil

Il prossimo 15 novembre i lavoratori, i pensionati, gli studenti saranno in piazza, a Perugia come nel resto d’Italia, per protestare e gridare la loro rabbia rispetto alle conseguenze drammatiche della crisi.

Drammatica è la condizione di quelle madri e di quei padri di famiglia che dopo vent’anni di lavoro in un’azienda vedono svanire il loro progetto di vita a causa di una chiusura, di un fallimento o di un licenziamento individuale. Drammatica è la situazione di quelle famiglie con un figlio, laureato o diplomato, che per anni cerca invano un’occupazione stabile. Drammatica è la situazione di quel pensionato al quale le 450 euro al mese non sono sufficienti per poter accendere il riscaldamento durante l’inverno, o, ancora peggio, per poter fare la spesa quando ne ha bisogno.

Questa è la realtà fuori dal castello dorato di Solomeo, allora per “umana riconoscenza” proponiamo all’imprenditore umanista Brunello Cucinelli, non di far partecipare i suoi “fortunati” dipendenti alla manifestazione di piazza della Repubblica (cosa che sappiamo non avverrà), ma di dare un segno tangibile e concreto di vicinanza a chi è stato meno fortunato, attraverso una donazione ad una associazione umanitaria o di volontariato sociale. Scelga lui quale, ma metta sul tavolo una cifra almeno equivalente a quanto lo sciopero nella sua azienda sarebbe costato in termini di mancata produzione. Sarebbe un bel modo per spiazzare chi come noi continua a percorrere strade tradizionali e, a suo dire, non moderne.

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