Palazzo Collicola si allarga. Già, perché il direttore Gianluca Marziani per le mostre estive è sbarcato anche alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo e alla Casa Romana dove, dal 25 giugno al 25 settembre, saranno esposti i lavori di Donato Piccolo con il progetto Butterfly Effect (terzo ciclo del progetto Opera celibe) ed Elio Casalino con Onirikon. Julian Friedler, Nicola Pucci e Pierpaolo Curti saranno invece i protagonisti delle mostre estive di Palazzo Collicola, che saranno inaugurate sabato alle 12.
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Mostre estive di Palazzo Collicola Friedler in particolare arriva a Spoleto con Retro Boz, ossia oltre oltre 150 opere per viaggiare dal 1998, anno dei lavori d’esordio, al 2016. Dipinti, sculture, installazioni, personaggi fantasmagorici dal carattere onirico e primitivo, un caleidoscopio espressivo che ricrea l’atmosfera del suo atelier belga, gigantesco laboratorio al cui centro campeggia la spettacolare installazione Les Innocents (2000), perfettamente ricostruita a Palazzo Collicola. Per la personale di Nicola Pucci , Vertigoland, il direttore Marziani ha scelto il piano nobile di Palazzo Collicola «perché – dice – non esisteva spazio migliore per (ri)ambientare gli scenari di Pucci densi di energia, misteriosi, drammaturgici, dinamici, ambigua, realistica eppure assurdi…».
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Espone anche l’ex calciatore Curti Sempre a Palazzo Collicola arriverà anche White corner di Curti: «Per raccontare questo artista bisogna iniziare dalla sua storia giovanile come calciatore professionista. Un’esperienza distante dal rigore ascetico che modula le solitudini dei suoi paesaggi pittorici, ma capace di imprimere metodo e disciplina, due input che definiscono la genetica figurativa di Curti. La struttura del campo calcistico ha influenzato, in termini subliminali, il meccanismo ottico di Curti. Quel rettangolo lo ritroviamo per indizi logici, segnali metaforici, direzioni tracciate.
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Butterfly effect in chiesa Nel sacrale silenzio della antica chiesa medievale, quella dei Santi Giovanni e Paolo, il terzo appuntamento di Opera Celibe, il ciclo di installazioni di arte digitale che dal 2015 anima l’ex chiesa, che quest’anno è affidata a Donato Piccolo con Butterfly Effect. Partendo dal battito d’ali di una farfalla su un tamburo, prende forma una scultura modulare, una specie di enorme alambicco, che penetra lo spazio della chiesa nella sua interezza, trasportando il suono fino all’abside, per sposarsi finalmente con il luogo.
Casalino con Onirikon Alla Casa Romana, invece, largo a Onirikon di Elio Casalino. Casalino usa la notte per ritrovarsi faccia a faccia col quadro, lui e la sua coscienza rivelata per un dialogo con i propri fantasmi, le ombre, i ricordi, le idee, le priorità, l’urgenza di un tema da affrontare e sviscerare. Casalino dipinge di notte, con la notte, dentro l’anima della notte: assorbe le radici barocche di una Roma che al buio mostra il suo aspetto veritiero, una Roma che rilascia la memoria sanguigna di Scipione, Mario Mafai, Tano Festa. Per maggiori info, schede delle mostre e immagini: www.palazzocollicola.eu
