SPECIALE FESTIVAL DI SPOLETO | 04 mag 2016

Due Mondi, dalla tripletta di Tim Robbins alla ‘Carmen’ di Abbagnato: ecco tutto il programma

Si apre con 'Le nozze di Figaro' e si chiude con Conlon e Bollani. Wilson omaggia Cage, largo alla prosa italiana con Cavani e Camilleri. In piazza Duomo arriva la musica elettronica

Due Mondi, dalla tripletta di Tim Robbins alla ‘Carmen’ di Abbagnato: ecco tutto il programma

di Chiara Fabrizi

Si apre il 24 giugno con l’opera Le nozze di Figaro per la regia di Giorgio Ferrara e si chiude il 10 giugno col Concerto finale diretto da Antonio Pappano e la straordinaria partecipazione di Stefano Bollani. Nel mezzo oltre 50 titoli e 150 aperture di sipario tra cui si contano «la tripletta di Tim Robbins», l’omaggio di Bob Wilson a John Cage ed Eleonora Abbagnato che balla la Carmen.

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Opera e concerto finale Questi alcuni degli appuntamenti di punta della 59ma edizione del Festival di Spoleto presentato mercoledì mattina al Collegio romano sede del ministero dei Beni e della attività culturali dal direttore artistico Ferrara e dal ministro Dario Franceschini di fronte al sindaco Fabrizio Cardarelli, l’assessore regionale Fernanda Cecchini e la prima tra le mecenati, Carla Fendi, oltre a numerose personalità che saranno protagoniste del Due Mondi, tra gli altri Adriana Asti, Mariangela D’Abbraccio, Francesco Siciliano, Corrado Augias che è anche il consigliere d’amministrazione della Regione nella Fondazione Festival. La prima alzata di sipario per il Due Mondi è come sempre riservata all’opera, Le nozze di Figaro, autoprodotta in collaborazione col Festival di Cartagena. A dirigere l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini sarà il maestro James Conlon, mentre le scene sono realizzate da Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo con costumi di Maurizio Galante. «Quest’anno – ha detto Ferrara – avremo anche la video opera L’amore che move il sole e l’altre stelle di Adriano Guarnieri, mentre per il Concerto finale in piazza Duomo insieme a Pappano e Bollani ci sarà l’Orchestra dell’Accademia Santa Cecilia che eseguirà musiche di Arnold Schoenberg, Franz Lehar e George Gershwin».

Tim Robbins, Bob Wilson e Nekrosius Affianco alla musica, come sempre centralissima la prosa, sia italiana che straniera: «Molti sono gli ospiti internazionali che hanno scelto Spoleto – ha detto Ferrara – a cominciare da Bob Wilson che torna al Due Mondi ma salirà sul palcoscenico con Lecture of nothing un ricordo a John Cage. Restando agli americani siamo lieti di riavere Tim Robbins che per il Festival ha pensato a una tripletta, ossia un concerto jazz al teatro Romano con la sua band, lo spettacolo di cui è regista, ossia 1984 di George Orwell, che sarà portato in scena dalla sua The actor’s gang e, infine, un laboratorio che è anche uno spettacolo sulla commedia dell’arte e in particolare su Arlecchino». Chiude la terna di americani a Spoleto Jeff Mills. «Per me – dice Ferrara – è un deejay anche se lui si definisce un compositore» e in piazza Duomo porterà musica elettronica con Lights from the outside world: «La produzione di The Roof è particolare perché sul palco insieme a Mills ci sarà l’Orchestra Roma Sinfonietta». Oltre agli Stati Uniti a farsi spazio nel programma del Due Mondi è anche l’Europa dell’Est: «Siamo felici di accogliere Eimuntas Nekrosius che anche se ha abituato il suo pubblico a spettacoli che variano dalle sei alle nove ore, a Spoleto porterà un lavoro di 75 minuti, A hunger artist basato sul racconto di Franz Kafka». Dalla Russia arriva, invece, il regista Rimas Tuminas con cinquanta attori della Vakhtangov State academic che al Nuovo Menotti rappresenteranno Eugene Onegin di Alexander Pushkin.

Prosa italiana Folta anche la schiera dei registi italiani di scena la Festival di Spoleto: «La debuttante ma veterana Liliana Cavani con Filumena Marturano interpretata da Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijess; Mario Martone che ci presenta Tre risvegli di Patrizia Cavalli; Emma Dante che io – ha proseguito Ferrara – ammiro tanto con Odissea andata e ritorno; Romeo Castellucci che all’estero è già una star e a cui dedichiamo una finestra con lo spettacolo Giulio Cesare e l’esperimento Persona, ossia una maschera satiresca che sarà collocata in una cripta buia dove potrà entrare uno spettatore alla volta per scoprire trasformazioni impressionanti e spaventose». Chiudono il cerchio il testo Il Casellante di Camilleri che avrà per protagonista Moni Ovadia; Utoya di Edoardo Erba per la regia di Serena Sinigaglia che racconta la strage norvegese consumatasi nel 2011 nell’omonima isola, dove per mano di un criminale persero la vita 69 ragazzi; e il Ciclope di Euripide su traduzione e adattamenti di Enzo Siciliano di cui quest’anno ricorrono i dieci anni dalla scomparsa.

Danza Già grande l’attesa per la danza: «Il 25 giugno – ha rivelato Ferrara – apriamo con la Abbagnato che torna a Spoleto con la Carmen balletto in due atti per la coreografia di Amedeo Amodio. Poi come tutti sapete, anche grazie al sostegno dell’Ambasciata israeliana, avremo la Batsheva dance company diretta da Ohad Naharin con Decadance Spoleto, mentre per l’ultimo weekend ospiteremo il Balletto nazionale cecoslovacco che porta a Spoleto Romeo e Giulietta con le coreografie di Youri Vamos. Infine come fuori Festival il 13 luglio arriverà per la prima volta a Spoleto Roberto Bolle che da piazza Duomo aprirà la tournée.

Mostre Sul fronte delle mostre torna, a dispetto di alcune indiscrezioni, Achille Bonito Oliva che lascia però la location della Rocca per quella dell’ex Museo civico dove sarà allestita la mostra Bronz age dello scultore svizzero Daniel Spoerri. A Palazzo comunale saranno invece in mostra le opere realizzate con chewing gum da Maurizio Savini, artista che ha anche firmato il manifesto del 59mo Festival, mentre a Palazzo Collicola-Arti Visive il direttore Gianluca Marziani porta i lavori di Julien Friedler, Pierpaolo Curti e Nicola Pucci, aprendo contestualmente l’Oasi Collicola, ossia il cortile interno che sarà ufficialmente trasformato in un parco di sculture. Protagonista della sezione arte anche la Regione Umbria che alla Chiesa della Manna d’oro allestirà Scorched or Blackened? che evocherà aspetti emozionali e insoliti dell’Umbria: dalla Porziuncola di Assisi al Ciac di Foligno; dalla foresta fossile di Dunarobba ai cuniculi etruschi di Orvieto. Da segnalare anche la mostra di Antonio Canova che sarà allestita alla Metamorfosi art gallery nel nuovo spazio espositivo di piazza Duomo.

Ezio Mauro, Galli della Loggia e Mieli Tanti anche gli appuntamenti inseriti nell’apprezzata sezione Eventi che quest’anno porterà in città il giornalista Ezio Mauro con Thyssen. Opera sonora ossia il reportage del cronista sull’incidente della fabbrica di Torino, ma anche Ecce Homo di Augias e Tre meditazioni sul passato e sull’avvenire con Ernesto Galli della Loggia e Adriana Asti. Tornano, infine, al Due Mondi Gli incontri di Paolo Mieli organizzati dal gruppo Hdrà.

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