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Formula chiavi in mano. Venerdì mattina, gli studenti dell’Iss Cavour Marconi Pascal di Olmo hanno ricevuto in dotazione da Toyota una Corolla ibrida «per sporcarsi le mani» mettendo in pratica ciò che leggono e studiano sui manuali ogni giorno. L’auto però è solo il primo step del più ampio progetto “Toyota tech school”, un programma di training portato avanti dalla multinazionale giapponese per formare gli specialisti del futuro.

Focus formazione L’obiettivo, spiega l’ingegnere Manuele Prestanicola, specialista della Toyota Academy, che ha presentato il progetto venerdì mattina alla presenza degli studenti delle classi quinte e delle istituzioni territoriali, è rispondere alla crescente domanda di professionisti qualificati nel settore automobilistico. Secondo le stime, nei prossimi cinque anni saranno necessari oltre 20 mila meccanici, figure professionali che oggi risultano difficili da reperire. 

La Toyota Tech School Il progetto non si limita alla fornitura di automobili sulle quali gli studenti possono esercitarsi nelle officine scolastiche, ma prevede anche percorsi di formazione dedicati a docenti e ragazzi, oltre all’accesso ai portali Toyota per consultare documentazione tecnica aggiornata. Tra le attività figura anche lo «Skills contest», una competizione che permetterà agli studenti di mettersi alla prova e dimostrare le competenze acquisite. Il percorso formativo per preparare i meccanici di domani si articola in tre fasi: lo studio e la comprensione dei sistemi automobilistici, l’apprendimento delle tecniche di riparazione e, novità introdotta nel 2026, la diagnosi dei guasti.

Il progetto Toyota porta avanti il progetto dal 1995, coinvolgendo inizialmente oltre 20 istituti italiani, più di 18 mila studenti e attivando 1.200 stage. Oggi l’iniziativa coinvolge 44 istituti, destinati a diventare 50 entro il 2026, con l’obiettivo di averne uno per ogni concessionaria sul territorio nazionale. Sono inoltre 2.600 gli studenti coinvolti e quasi 100 i docenti formati gratuitamente. Alla presentazione erano presenti anche i giocatori della Sir Susa Scai Agustin Loser e Marco Gaggini, che hanno scattato foto con i ragazzi presenti e consegnato una maglia della squadra.