Quarantadue nuovi defibrillatori, formazione per il personale comunale e corsi gratuiti di primo soccorso per i cittadini. Il Comune di Perugia amplia il progetto «Perugia Braveheart» e annuncia il sostegno alla «Legge Bove», il disegno di legge nazionale per diffondere la conoscenza delle manovre salvavita.
«Quando si parla di arresto cardiaco, ogni minuto può fare la differenza. Perugia lo sa bene: la storia di Renato Curi è ancora viva nella memoria della nostra città», scrive la sindaca Vittoria Ferdinandi, ricordando il calciatore del Perugia morto in campo il 30 ottobre 1977.
Il Comune ha già formato cento dipendenti. A novembre e dicembre sono inoltre previsti corsi gratuiti di rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore, con 200 posti disponibili.
La «Legge Bove», dedicata al calciatore Edoardo Bove colpito da un arresto cardiaco durante una partita nel dicembre 2024, punta a estendere la formazione al primo soccorso, anche nelle scuole. Il disegno di legge è ancora all’esame parlamentare.
«Saper salvare una vita deve essere un’opportunità alla portata di tutte e tutti», conclude Ferdinandi.


