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Una Tac di ultima generazione, capace di effettuare esami dell’intero corpo in appena 5-10 secondi e ottenere immagini ad altissima definizione, è stata inaugurata questa mattina all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L’apparecchiatura, donata da Fondazione Perugia – riferisce in una nota l’Azienda ospedaliera – rappresenta un investimento complessivo di quasi due milioni di euro ed è la decima di questo tipo installata in un ospedale pubblico italiano.

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L’investimento La nuova Tac Photon Counting, a conteggio di fotoni, è costata un milione e 785 mila euro, finanziati da Fondazione Perugia nell’ambito dell’accordo con Regione Umbria e Azienda ospedaliera. A questi si aggiungono 200 mila euro di risorse aziendali per l’adeguamento dei locali e degli impianti. La macchina è stata installata nella Radiologia, al piano meno due dell’ospedale, e sarà operativa nei prossimi giorni. 

La tecnologia A differenza delle Tac tradizionali il nuovo sistema rileva singolarmente i fotoni dei raggi X e li distingue in base alla loro energia. Questo permette di ottenere immagini più dettagliate e informazioni sulla composizione dei tessuti, migliorando la capacità di individuare alterazioni anche di piccole dimensioni. L’apparecchiatura integra, inoltre, sistemi di intelligenza artificiale, e come detto consente di effettuare scansioni dell’intero corpo in un tempo compreso tra cinque e dieci secondi.

I vantaggi La rapidità degli esami rappresenta un beneficio soprattutto per bambini, anziani e pazienti fragili che possono avere difficoltà a trattenere il respiro o a rimanere immobili. «È come passare da una fotografia in bianco e nero a una fotografia a colori ad altissima risoluzione», spiega Michele Duranti, direttore del dipartimento di Diagnostica e della Radiologia. La nuova tecnologia – aggiunge – permette di osservare dettagli anatomici sempre più piccoli e acquisire informazioni aggiuntive sui tessuti, ampliando le possibilità diagnostiche.

La sanità Per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Antonio D’Urso, la nuova Tac rafforza il ruolo dell’ospedale di Perugia come centro di riferimento per la diagnostica avanzata, anche per i pazienti provenienti da altre regioni. Il presidente di Fondazione Perugia, Alcide Casini, ha ricordato la donazione di una Pet-Tac nel 2007 e confermato l’impegno dell’ente a sostegno della sanità pubblica. Nel 2026 la Fondazione ha destinato oltre 3,2 milioni di euro alla salute pubblica e alla ricerca scientifica, mentre per il 2027 sono previsti 3,35 milioni.

L’inaugurazione Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli e i vertici dell’Azienda ospedaliera e di Fondazione Perugia. Proietti ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e l’importanza dell’innovazione tecnologica per migliorare la qualità delle cure, soprattutto per i pazienti più fragili.

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.