Giovanni Paolo II ad Assisi

Ci sarà un dispositivo di sicurezza rafforzato per l’Incontro internazionale “Sete di Pace: religioni e culture in dialogo” ovvero il vertice tra i rappresentanti delle principali religioni del mondo, che si terrà ad Assisi dal 18 al 20 settembre. E a questo dispositivo è stato dedicata la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, giovedì pomeriggio, presieduto dal prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, dei Comuni di Perugia, Assisi e Spello, nonché il custode del Sacro convento di Assisi, il custode della Basilica papale di Santa Maria degli Angeli e il presidente della Comunità di Sant’Egidio. Secondo quanto riporta una nota è stato affrontato un «primo esame dei profili organizzativi e di sicurezza».

159 minuti la basilica sotto Città del Vaticano
Fedeli schedati e tiratori scelti

Tre giorni tra Assisi, Spello e Foligno L’iniziativa, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, fa seguito ad analoghi eventi, dalla stessa organizzati negli scorsi anni in diverse città europee, in occasione della ricorrenza della storica Giornata di Preghiera per la Pace del 27 ottobre 1986, voluta dall’allora Pontefice Giovanni Paolo II, in cui si riunirono gli esponenti delle maggiori religioni del mondo per pregare per la pace e di cui quest’anno ricorre il 30° anniversario. Il programma delle iniziative prevede una serie di attività ed incontri cui parteciperanno eminenti esponenti e capi religiosi, oltre a rappresentanti della società civile ed intellettuali laici provenienti da ogni parte del mondo. Gli incontri, che inizieranno dalla mattina del 18 settembre, si terranno presso vari siti dislocati nei territori dei comuni di Assisi, Spello e Foligno e proseguiranno nelle successive giornate di lunedì 19 e martedì 20 settembre.

Il questore: c’erano timori per azioni imprevedibili
Agenti antiterrorismo tra la folla

Super controlli La recente visita di Papa Francesco a Santa Maria degli Angeli per la ‘Giornata del Perdono’ ha messo in luce un dispositivo di sicurezza particolarmente ferreo, con una zona rossa protetta anche con new jersey in cemento a impedire l’accesso alle auto, agenti sotto copertura infiltrati tra i fedeli, cecchini appostati sui tetti, metal detector a scannerizzare i presenti. Difficile non ipotizzare un meccanismo simile per una riunione che porterà ad Assisi personalità di altissimo rango. Si parla del presidente della Repubblica Mattarella, ma anche di un ritorno di Bergoglio, oltre ai leader religiosi. Il tutto in un momento delicatissimo dal punto di vista dei rapporti interreligiosi.

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