sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 06:54
4 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:33

Papa Francesco in Umbria, pellegrino in preghiera tra 007 antiterrorismo nella città blindata e bollente

Transenne, blocchi e check-point nella «zona rossa». Il Santo Padre atterra a Santa Maria degli Angeli alle 15.40: dalle 16 diretta streaming. Il benvenuto del vescovo Sorrentino

Papa Francesco in Umbria, pellegrino in preghiera tra 007 antiterrorismo nella città blindata e bollente

di Enzo Beretta

Santa Maria degli Angeli blindata in occasione della visita privata di Papa Francesco alla Porziuncola. C’è aria di festa per l’arrivo del Santo Padre che tre anni dopo la visita del 4 ottobre 2013 ad Assisi è voluto tornare in Umbria ma al tempo stesso è stato necessario adottare il dispositivo previsto in casi di allerta elevata. Come, appunto, un viaggio del Pontefice in un momento storico particolare in cui in Europa continuano a ripetersi attentati terroristici rivendicati dall’Is. Dalle 16 la diretta streaming su Umbria24.

IL PROGRAMMA DELLA VISITA

Il «pellegrino» coraggioso Transenne, blocchi, check-point con agenti armati e perimetro blindato. E’ stata circoscritta una «zona rossa» attorno alla Porziuncola. Al sagrato e alla basilica si stanno iniziando ad avvicinare le persone munite di pass: i quattro chilometri di transenne, con 15 check-point, si oltrepassano soltanto dopo accurati controlli di zainetti e marsupi da parte di poliziotti muniti di metal-detector. I 200 giornalisti accreditati da tutto il mondo stanno ritirando i pass per raccontare da vicino la preghiera del «pellegrino» coraggioso. I controlli non stanno risparmiando neppure i residenti usciti a piedi.

FOTOGALLERY: ZONA ROSSA BLINDATA

36 gradi di temperatura Ad attenderlo, oggi, ci saranno migliaia di fedeli pronti a sfidare il caldo. Secondo le indicazioni meteorologiche di Pratica di Mare le temperature saranno molto elevate: 35.5 gradi alle 13, 36.3° alle 15, intorno ai 36 invece verso le 16.30 quando Bergoglio sarà già atterrato con l’elicottero al campo sportivo Migaghelli di Santa Maria degli Angeli, dal quale verrà scortato fino alla basilica. Clima «sereno» e «quasi sereno»

FOTO: PAPA FRANCESCO AD ASSISI
VIDEO: PAPA FRANCESCO AD ASSISI

Cordoni di protezione Agenti antiterrorismo sono previsti anche tra i fedeli, pronti ad intervenire in situazioni di emergenza formando cordoni di protezione. Il dispositivo prevede anche l’utilizzo di tiratori scelti armati. Sui cieli di Santa Maria degli Angeli è stata imposta la no-fly zone: niente aerei, dunque, né droni. Chiaramente, come in ogni spostamento di Papa Francesco, sono presenti gli 007 della Gendarmeria Vaticana che hanno pianificato nel dettaglio la visita umbra insieme al prefetto di collegamento tra la Santa Sede e il Ministero degli Interni.

Il ruolo dell’intelligence Sono circa 200 gli agenti impegnati: tra questi anche la Digos e gli artificieri dell’Arma. L’evento è seguito con la massima attenzione anche dai nostri servizi segreti. Sulle strade sono state imposte limitazioni al traffico ma sono comunque in corso i controlli dopo le bonifiche.

Vescovo: «Benvenuto!» Ad accogliere Papa Francesco sarà il vescovo Domenico Sorrentino. «Benvenuto, Papa Francesco, Pellegrino tra i pellegrini!». Qui di seguito il messaggio integrale

Ancora una volta abbiamo la gioia di accoglierLa. Un privilegio di cui Le siamo grati. Per Lei, Padre Santo, abbiamo non soltanto i sentimenti di devozione che devono contraddistinguere tutti i cattolici, ma un supplemento di affetto che deriva dal fatto che ha scelto il nome del nostro Santo. In qualche modo, La sentiamo di casa. 

Tre anni fa, il 4 ottobre 2013, ci regalò una visita indimenticabile. Fu una rilettura della vita e dei luoghi del Poverello. Un ricalcare le sue orme.
Il messaggio che ci lasciò fu esigente. Fu l’invito a una fede autentica che ha in Gesù il suo centro. Fu uno stimolo al rinnovamento pastorale. Fu la riconsegna dei poveri e dei sofferenti alla nostra premura.
Ci rimane particolarmente impresso l’abbraccio ai disabili dell’Istituto Serafico, la visita alla Sala della Spogliazione gremita di poveri, il pranzo al Centro di prima accoglienza che, a ricordo di quel giorno, ha preso il Suo nome: Centro Papa Francesco.

Siamo stati all’altezza di quel Suo messaggio?
Almeno abbiamo cercato di metterci impegno. Abbiamo concluso il Sinodo diocesano con un programma ispirato fortemente al Suo magistero. Ci siamo dati un progetto di rinnovamento delle nostre parrocchie, con l’intento di fare di ciascuna di esse una “famiglia di famiglie”. Abbiamo ulteriormente aperto le nostre porte ai poveri, specialmente profughi, ai quali stiamo dando non soltanto una casa e una mensa, ma il cuore.

Oggi Vostra Santità torna ad Assisi privilegiando il messaggio di misericordia della Porziuncola. La chiesina che è cuore pulsante del francescanesimo. Dove Francesco visse momenti di grande intimità con Dio. Dove plasmò le sue fraternità inviandole in missione per il mondo. Cappellina povera e disadorna che, nei suoi stessi lineamenti, porta inscritto il programma che fu di Francesco e che Vostra Santità ha rilanciato per tutti noi: “Una Chiesa povera e per i poveri”.

Grazie, Papa Francesco!
Eccoci ancora una volta in ascolto della Sua testimonianza e della Sua parola.
Voglia ancora benedirci. Le vogliamo bene!

©Riproduzione riservata

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