di Mattia Farinacci

Dopo il Rimini e la Sestri Levante per la Ternana arriva la terza sfida in otto giorni e questa volta al Liberati c’è la Spal. Sebbene arrivino da una vittoria, a una parte dell’ambiente i rossoverdi sono sembrati sotto tono. In merito si è espresso Abate nella conferenza di vigilia della sfida agli estensi: «Non sono calati i ritmi, ogni partita è diversa: contro il Campobasso è stata una partita molto bloccata dove ci aspettavano tutti sottopalla, siamo stati sotto ritmo noi nel gestire la sfera. Quello che poi è successo nel primo tempo a Sestri Levante. Io ho visto nell’ultima mezz’ora una squadra sulle gambe e noi che stavamo in piedi a cercare di vincere la partita, quindi non ho visto calo fisico. Ogni partita ha delle insidie e domani è la terza partita in una settimana, sarà un match strano nell’ultima mezz’ora, fatto di nervi come ad Arezzo dove salteranno gli schemi. Lì abbiamo bisogno della spinta del nostro pubblico, per questo ringrazio i 170 tifosi che di martedì sera hanno fatto più di 500 km per venire a sostenerci. Come ha detto Maestrelli quando sei in difficoltà senti i tifosi che ti spingono ed escono fuori energie che non pensi di avere, domani avremo bisogno dello stadio».

La Spal e l’infermiera Nonostante la situazione di classifica complicata degli avversari, Abate mette tutti in guardia: «Domani forse ci saranno meno energie perché è la terza partita in una settimana, giocheremo alle 3 e non siamo abituati. Sarà complicata. Loro nelle ultime due hanno fatto grandi prestazioni, soprattutto ad Arezzo meritavano molto di più mentre con la Pianese meritavano di vincere. Sono in grande salute ed è una squadra costruita per arrivare in fondo, con giocatori di altra categoria. È una partita di cartello dove sarà fondamentale l’approccio. Sono in difficoltà dal punto di vista dei risultati ma hanno solidità difensiva e giocano bene: ci vorrà una grande Ternana». Il tecnico invita dunque tutti a concentrarsi sul percorso delle Fere senza guardare agli altri: «Alla fine dell’anno tutto si riallinea e ognuno ha i punti che merita. Stiamo avendo un ritmo importante in un girone difficile. L’insidia è sempre dietro l’angolo, ci sono continui rallentamenti. Il Pescara sta facendo un campionato straordinario e continuando così arriverà a 100 punti. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso perché il campionato è lungo. Io ho perso un campionato a due mesi dalla fine che ero a +8, ma l’ho perso perché c’erano squadre attaccate e quindi noi dobbiamo essere bravi a rimanere attaccati. Dobbiamo arrivare alla fine senza rimorsi ma soprattutto crescendo. Domani ci vuole una partita di cuore, quello di tutta la città». Per la partita di domani arrivano infine notizie contrastanti sul versante infermeria: «Sono tutti a disposizione sia Corradini che Romeo. Krastev invece deve fare degli accertamenti ma non sono notizie positive e rischiamo di perderlo a lungo».

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