di Carlo Forciniti
Sono passati appena due mesi e poco più. Eppure, il ko rimediato dalla Sir Susa Scai in semifinale di Coppa Italia contro Verona sembra appartenere ad un’altra era. Ad un’altra stagione.
È vero che il calendario frenetico cui ha abituato il volley internazionale (e non solo la pallavolo…) fa sì che non ci sia il tempo materiale per soffermarsi troppo su quanto accade in una singola partita. Che per certi versi appartiene già al passato e dunque alla storia e non più alla cronaca appena cade l’ultimo pallone.
Nuovo filotto Ma il fatto che quella sconfitta sembri così lontana nel tempo lo si deve anche alla grande reazione avuta da Perugia. Dal punto di vista del gioco e, soprattutto, se se ne fa una questione di risultati. Perché sono 15 le vittorie messe in fila dai bianconeri dal 7 febbraio – giorno in cui si è giocata la già citata semifinale contro gli scaligeri – ad oggi. Un ruolino di marcia impressionante per una squadra che proprio in questo arco temporale ha dovuto fare i conti con le assenze di Ishikawa e Loser, e con le condizioni non perfette di Solé. Dopo una prima parte di annata clamorosa in cui in una fase della stessa la Sir Susa Scai aveva vinto 21 partite consecutive utili per portare a casa anche il terzo Mondiale per club, ecco che la tavola sembrava apparecchiata per una potenziale frenata. Ed invece, per certi versi i Block Devils hanno dato una nuova accelerata, una nuova sgasata alla propria stagione che a partire da giovedì 30 aprile vivrà la fase più suggestiva con l’inizio della finale scudetto. Il prologo – si fa per dire data l’importanza della posta in palio – alle Final Four di Champions League in programma a Torino sabato 16 e domenica 17 maggio ed in cui la Sir, in versione Sicoma Monini, proverà a vincere per la seconda volta di fila la Champions League.
Vittorie di peso Il filotto ancora aperto di 15 vittorie consecutive comprende sette successi per tre a zero, cinque per 3-1 e solo tre al tie break. Statistiche nelle statistiche che certificano la capacità di reagire che ha avuto Perugia una volta uscita di scena dalla Coppa Italia. In questa striscia, la squadra di coach Lorenzetti ha messo in bacheca la settima Supercoppa italiana della storia con il trionfo nella due giorni triestina, si è qualificata per la prossima Champions League archiviando la regular season al primo posto, ha staccato il pass per le Final Four della più prestigiosa competizione europea, così come ha fatto percorso netto nei quarti ed in semifinale dei playoff di Superlega superando Monza prima e Piacenza poi entrambe con un 3-0 nella serie.
Percentuale Se si allarga lo sguardo a tutto il 2025-2026, si scopre come la truppa del patron Sirci ha vinto 42 partite su 45, il 93,33% delle gare giocate fino ad ora. Un dato vicino alla perfezione.
E proprio le parole del presidente dopo il ko con Verona sembrano quasi profetiche a risentirle ora. «Sono certo che i giocatori vogliono riscattarsi fin da subito. Ci restano tre obiettivi importanti – aveva dichiarato il numero uno dei Block Devils -, e forse ci siamo liberati dall’obbligo di dover vincere sempre». Da quel 7 febbraio, la Supercoppa è stata messa in bacheca. Per gli altri due trofei non resta che attendere il verdetto del campo. Ma intanto Perugia non solo è ripartita, ma ha dato un’ulteriore sgasata. Un’ulteriore prova di superiorità.
Notiziario Block Devils al lavoro sotto le volte del palazzetto di Perugia, in vista del rush finale del campionato. Questa mattina i giocatori bianconeri si sono sottoposti al controllo con la Dott.ssa Silvia Santucci, nutrizionista dello staff sanitario del club, per poi spostarsi in sala pesi con il preparatore atletico Sebastian Carotti e sul taraflex per il lavoro a gruppi con la palla. Nel pomeriggio coach Angelo Lorenzetti ha guidato l’allenamento tecnico in campo.
