di Sara Calini
Tornano a farsi sentire i residenti di via della Viola a Perugia per la situazione «ormai insostenibile», dicono, legata alla movida notturna nella zona. Con un esposto ufficiale del 26 marzo rivolto alla Procura della repubblica, al Comune e all’Asl, gli abitanti chiedono interventi concreti per ripristinare vivibilità e sicurezza nel quartiere.
La questione Umbria24 aveva già raccontato i disagi dei residenti di via della Viola in centro storico che, tra rifiuti e schiamazzi, chiedono da tempo di «poter tornare a vivere il quartiere abbracciando un’idea di sostenibilità». Stando a quanto riportato nella nota, i residenti di via della Viola parlano di una «situazione drammatica» che si ripete «ogni due o tre giorni». Un vero e proprio blocco della carreggiata che nel documento chiamano «fermida – non movida – perché qui non c’è movimento, ma abuso dello spazio comune e lesione dei diritti di chi abita il quartiere». Una condizione che «può diventare pericolosa anche in caso di emergenza, perché – spiegano – quando la strada è chiusa un’ambulanza o un mezzo di soccorso non riuscirebbe a passare».
L’esposto La situazione descritta nell’esposto viene bollata come «pesante anche sul piano igienico e sanitario». I residenti parlano di vicoli trasformati in «latrine a cielo aperto», con urina e vomito su muri, portoni e abitazioni del piano terra. Nel mirino finiscono anche alcuni esercizi pubblici. In circa 30 metri di strada si concentrano, infatti, cinque locali che, stando quanto denunciato dagli abitanti, non riuscirebbero a contenere i clienti all’interno, riversando sulla via l’eccesso di presenze dalle 23 e le 3 di notte. La richiesta è chiara: «Rispetto delle regole, controlli sulle autorizzazioni, limiti al rumore e all’occupazione dello spazio pubblico».
