di Massimo Colonna
Carbone pensa al cambio di modulo cercando più concretezza in avanti ma contro il Verona, sabato pomeriggio al Liberati, non sarà facile. «Sono una delle squadre meglio attrezzate per il salto di categoria, ma credo che possiamo comunque metterli in difficoltà e cela giocheremo». Con questo spirito il tecnico della Fere prepara la sfida contro gli uomini di Pecchia. Le Fere vanno verso il 4-3-1-2.
I convocati Al termine della rifinitura di venerdì mattina il mister ha pubblicato la lista dei giocatori convocati. Fuori per infortunio Di Livio, Di Noia, Tascone e Zanon, con Dugandzic che è nei 22 ma con ogni probabilità andrà in tribuna a causa dei problemi fisici che lo tengono fuori da diverse settimane. Torna dopo l’infortunio invece Coppola. La lista comprende i portieri Di Gennaro, Aresti e Piacenti, i difensori asi, Meccariello, Contini, Valjent, Germoni, Flavioni e Sernicola, i centrocampisti Coppola, Petriccione, Palumbo, Bacinovic, Defendi, gli attaccanti Avenatti, Falletti, Surraco, Palombi, Battista, La Gumina, Dugandzic.
Il Verona «Loro sono abituati a partire subito forte – ha spiegato Carbone in conferenza stampa – e su questo dobbiamo stare attenti. Nei primi quindici minuti dei due tempi puntano a chiudere la partita. Anche se possono contare su un organico più attrezzato rispetto al nostro per le loro ambizioni, credo che non dobbiamo fare la partita limitandoci a contenerli, ma puntando comunque a giocarcela. Sono sicuro infatti che davanti possiamo metterli in difficoltà».
Cambio di modulo E proprio nel reparto avanzato si prospettano le maggiori novità per quanto riguarda l’undici iniziale. Carbone infatti lascia intendere che il modulo utilizzato sarà il 4-3-1-2, con Falletti libero di agire dietro a due punte, e non più ad una sola, ossia Avenatti e La Gumina. Lo schema prevede che Avenatti giochi più per i compagni del centrocampo, venendo incontro all’azione, mentre l’ex Primavera del Palermo attacchi la profondità. «Del resto – ha spiegato Carbone – è l’unico attaccante che abbiamo che ha quelle caratteristiche per andare dietro ai difensori avversari».
Il gruppo Poi Carbone si è concentrato sulla gara e sul momento rossoverde. «Credo sia più importante l’interpretazione della partita rispetto al singolo giocatore. Poi è evidente che le qualità tecniche di ognuno possono fare la differenza in campo. Però voglio che ognuno che entra in campo sappia come deve comportarsi e cosa deve fare. Punto su 22 giocatori, non su 11. Loro poi sono fortissimi e hanno un allenatore che conosco bene (Carbone e Fabio Pecchia sono stati compagni di squadra nel ’94-’95 a Napoli e poi nel 2002-2003 a Como, ndr) e che è molto preparato. Ma abbiamo tutte le carte in regole per metterli in difficoltà comunque».
@tulhaidetto
