Sono stati i principali impianti sportivi di Perugia le mete più importanti della visita, conclusasi martedì, della delegazione di Aces Italia nell’ambito della candidatura del capoluogo umbro a Città europea dello sport 2028. Aces Italia è la delegazione ufficiale italiana di Aces Europe (la Federazione delle capitali e delle città europee dello sport), un’associazione no profit con sede a Bruxelles che promuove lo sport come strumento di salute, integrazione e rispetto. La decisione di candidare Perugia era stata deliberata dalla giunta comunale nel luglio di un anno fa, quando sono partite le procedure necessarie per la presentazione del dossier; ora non resta che aspettare: l’esito sarà comunicato entro il 15 ottobre.
La visita La delegazione di Aces Italia ha trascorso due giorni nel capoluogo umbro per conoscere da vicino il sistema sportivo cittadino, le strutture presenti sul territorio e il lavoro svolto dalle associazioni che operano quotidianamente nel settore. La visita è iniziata con l’accoglienza istituzionale nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori da parte della sindaca Vittoria Ferdinandi e dell’assessore allo Sport Pierluigi Vossi, per poi proseguire con una serie di incontri e sopralluoghi. Tra le tappe principali lo stadio di atletica Santa Giuliana, lo stadio Renato Curi con il Museo del Calcio e il polo sportivo di Pian di Massiano, dove la delegazione ha visitato il PalaBarton, il Percorso Verde, la Bocciofila, la pista BMX, gli spazi dedicati al tiro con l’arco, il campo da rugby e quello da baseball. Il programma ha compreso anche i campi da basket, gli impianti natatori di Lacugnano, Griphus e Pellini, il centro sportivo Bambagioni, il Dipartimento di Scienze motorie e la sede del Comitato regionale Umbria. Nel corso della visita è stato inoltre incontrato un gruppo di giovani calciatori del Mundialito.
Il confronto Particolare attenzione è stata riservata anche ai progetti che utilizzano lo sport come strumento educativo e sociale. In Questura la delegazione ha incontrato i rappresentanti delle Fiamme Oro, impegnati insieme al Comune in iniziative rivolte ai giovani per promuovere la legalità attraverso la pratica sportiva, con particolare riferimento al judo. Durante la permanenza in città i rappresentanti di Aces Italia hanno avuto modo di confrontarsi con atleti, dirigenti, presidenti di società sportive e cittadini che frequentano gli impianti, entrando in contatto con una realtà diffusa e radicata nei quartieri, capace di coinvolgere persone di tutte le età.
Alla Notari Il momento conclusivo della visita si è svolto nella Sala dei Notari, dove l’amministrazione comunale ha presentato e sostenuto il dossier di candidatura davanti alla delegazione e a numerosi esponenti del mondo sportivo locale. La responsabile della comunicazione del Comune, Simona Cortona, che insieme a Giacomo Capone ha coordinato la redazione del dossier, ha spiegato che l’obiettivo è stato quello di raccontare l’intero sistema sportivo cittadino. «Abbiamo creduto fin dall’inizio a questo progetto – ha detto – e abbiamo voluto costruire un dossier che raccontasse tutti gli ambiti dello sport e tutte le eccellenze della città». Al centro della proposta il messaggio racchiuso nel claim «Perugia si muove, l’Europa gioca con noi».
Infrastruttura di comunità La sindaca Ferdinandi ha sottolineato il valore sociale della candidatura, definendo lo sport una vera infrastruttura per la comunità. «Nella nostra idea di sport non c’è soltanto il grande campione, ma soprattutto la comunità. Lo sport costruisce salute, benessere, uguaglianza, relazioni e pace sociale». La prima cittadina ha ricordato inoltre che tra il 2023 e il 2028 sono previsti investimenti per quasi 40 milioni di euro negli impianti sportivi e ha richiamato l’attenzione sulle misure adottate per favorire l’accesso alla pratica sportiva da parte delle persone in condizioni di fragilità economica e sociale e delle persone con disabilità.
Vossi e Felici Il dirigente comunale Paolo Felici ha richiamato l’ampiezza del patrimonio sportivo gestito dall’amministrazione e il lavoro svolto insieme alle società sportive per garantirne il funzionamento. «Abbiamo tra le tariffe più basse del Paese – ha sottolineato – e garantiamo l’accesso agli impianti a migliaia di persone ogni anno». Vossi ha posto l’accento sul ruolo dello sport come strumento di crescita, inclusione e prevenzione. «Lo sport per noi è prevenzione, educazione, salute e comunità. È un diritto e un’opportunità che deve essere garantita a tutti». Nel suo intervento ha ricordato anche i progetti rivolti alle famiglie in difficoltà, alle persone con disabilità, ai giovani e ai detenuti della casa circondariale di Capanne.
Lupattelli A chiudere l’incontro è stato il presidente della commissione Aces Italia, Vincenzo Lupattelli, che ha ricordato come il riconoscimento europeo punti soprattutto ad aumentare la pratica sportiva tra i cittadini. «In questi giorni – ha detto – abbiamo avuto l’opportunità di conoscere numerose realtà sportive della città e apprezzare un percorso di candidatura costruito in maniera partecipata e condivisa».


























