L’Umbria diventa la prima regione italiana a dotarsi di un protocollo d’intesa che punta a fornire strumenti e competenze utili sia ai professionisti dell’informazione sia ai cittadini sulla sicurezza informatica. Il protocollo nasce dalla collaborazione strutturata tra istituzioni e mondo dell’informazione per rafforzare la cultura della cybersicurezza e migliorare la comunicazione pubblica in caso di incidenti informatici. Il protocollo durerà tre anni e coinvolge Regione Umbria, Csirt Umbria (Computer security incident response team, il gruppo di intervento per la sicurezza informatica in caso di incidente, ndr) e l’Ordine dei giornalisti regionale.
L’accordo prevede percorsi formativi dedicati ai giornalisti sui temi della sicurezza digitale, della protezione dei dati e delle procedure di prevenzione e contrasto agli attacchi informatici. Tra gli obiettivi anche la realizzazione di linee guida e materiali operativi per gestire in modo corretto la comunicazione durante le emergenze cyber, oltre alla diffusione delle regole di ‘cyber-igiene’, considerate fondamentali per la tutela delle informazioni personali e professionali.
Il protocollo prevede anche attività di sensibilizzazione sul territorio, con campagne informative rivolte alla cittadinanza per promuovere comportamenti digitali sicuri e prevenire fenomeni come il furto di dati e le truffe online, con il coinvolgimento della rete dei DigiPass umbri. In programma anche iniziative dedicate alla promozione della legalità, comprese produzioni informative e contenuti divulgativi destinati ai media tradizionali e alle piattaforme digitali.
Tra i punti centrali, anche il rafforzamento della collaborazione tra il sistema regionale della cybersicurezza e il mondo dell’informazione, con l’obiettivo di garantire una comunicazione più accurata, tempestiva e consapevole su temi che riguardano sempre più da vicino cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Per i giornalisti, il percorso formativo rappresenterà anche un’occasione per approfondire aspetti direttamente collegati all’attività professionale, come la tutela delle fonti, la sicurezza degli archivi digitali e la gestione delle informazioni sensibili.

