Esclusa dal novero dei Comuni montani, Lugnano in Teverina lancia il ricorso. Ad annunciarlo è stato il sindaco, Alessandro Dimiziani, secondo il quale si tratterebbe di una «scelta necessaria perché la nuova classificazione penalizza ingiustamente il nostro territorio, escludendoci da un riconoscimento che riteniamo fondato e legittimo».
«La giunta comunale ha deciso all’unanimità di impugnare il provvedimento davanti alla Presidenza della Repubblica, avviando tutte le azioni necessarie per tutelare i diritti della nostra comunità» spiega il primo cittadino. Specifica che il ricorso non comporterà costi per l’amministrazione, e che le spese legali saranno interamente sostenute da Asmel Consortile. «Si tratta – afferma ancora Dimiziani – di una battaglia di giustizia e di rispetto per il nostro territorio, non è solo una questione formale, ma la volontà di difendere opportunità, risorse e riconoscimenti che spettano ai nostri cittadini».
La legge 131 del 2025 ha introdotto una nuova classificazione dei Comuni montani in Italia producendo anche in Umbria una sensibile riduzione dettata dai nuovi criteri. In aggiunta, una recente revisione ha modificato ancor più le carte in tavola tenendo comunque fuori realtà riconosciute in passato come montane. Il problema sollevato da numerosi enti locali riguarda l’impostazione della riforma, che ridurrebbe la classificazione a una semplice misurazione tecnica del territorio.
