di Mario Mariano
Da oggi il re del cachemire chiamatelo anche, almeno, baronetto del calcio. Brunello Cucinelli, patron del Castel Rigone, vede coronato un sogno: quello di entrare nel calcio professionistico, traguardo a lungo inseguito ed infine raggiunto. E fa nulla che il goal che vale una promozione sia arrivato su rigore contestato per quello che riferiscono cronache ed immagini da Scandicci. Il fatto è che Tranchitella non fallisce dagli undici metri e per l’imprenditore che ama la filosofia, l’arte, ma sa confrontarsi anche nello sport, si realizza un altro sogno.
La gestione Cucinelli Non solo business con relativi premi per l’alta strategia dimostrata alla guida di una impresa che ha prodotto utili anche in tempo di crisi profonda: Cucinelli capace di esonerare un allenatore- Federico Giunti, non uno qualsiasi, dopo 17 risultati utili, alla prima sconfitta subita al 93 a Bastia, ha avuto ragione: affidando la squadra a Gianluca Quarta suo fedelissimo collaboratore, ha trovato la soluzione al problema- calcio, il solo campo dove non gli riusciva emergere, nonostante i copiosi investimenti, il trattamento speciale riservato a squadra e staff, che hanno goduto di benefit che solo i calciatori professionistici conoscono.
Il sogno Dunque da oggi Cucinelli ha fatto il pieno, una domenica ricca di emozioni, quelle emozioni che lo avranno fatto tornare bambino. Adesso dovrà misurarsi con i riflettori della cronaca di un calcio dal quale- sostenevano i maliziosi- voleva tenersi lontano, perché carico di tensioni e contraddizioni. Il patron del Castel Rigone ha smentito tutti, si è preso una bella rivincita, magari il Casacastalda, che ha accarezzato il sogno del sorpasso proprio all’ultima giornata si consola con il fatto che farà la fusione con il Gualdo e che il secondo posto è storico se si considera che la gestione della squadra è costata meno della metà del Castel Rigone.
Presto stadio rinnovato Tant’è. Proprio a due passi da casa di Matteo Renzi, Brunello Cucinelli grande estimatore del sindaco di Firenze, è andato a conquistare il solo alloro che mancava al suo palmares. Ci sono voluti investimenti generosi e tanta pazienza, ma entrambe sono qualità e il Castel Rigone, partito malissimo, ha chiuso in bellezza battendo la squadra contro cui il Perugia due stagioni fa aveva solo pareggiato. Sia all’andata che al ritorno.
Le vittorie di solito hanno cento padri, ma stavolta va attribuita solo al patron, anche se è giusto che gioisca Solomeo e Castel Rigone. E quanto allo stadio per la seconda Divisione nessun problema, tempo due mesi e sarà pronto l’impianto collaudato.

Avete visto le nuove puntate di “Calciatori giovani
speranze” su Mtv? Qui ci sono anche le puntate che sono già passate… http://ondemand.mtv.it/serie-tv/calciatori-giovani-speranze
Si guarda anche se il calcio nn mi fa impazzire seguo le storie di questi ragazzi!!