Ezio Brevi

di Re.Spo.

C’è molta attesa attorno al nome del prossimo allenatore del neo promosso Castel Rigone: Ezio Brevi, una bella carriera da calciatore, con esperienze nella Reggina, Ternana e Genoa (anche 72 presenze in serie A), è in pole position. Brevi infatti avrebbe convinto pienamente patron Cucinelli, anche se la primogenitura dell’idea è di Luca Quarta, fedelissimo ds che da oltre 15 anni è sempre molto sintonizzato sulla stessa lunghezza del re del cachemire.

Carte in regola Brevi ha tutte le caratteristiche che Cucinelli cerca in un allenatore: ambizione, passato importante come calciatore, capacità di guidare un gruppo di calciatori sia giovani che esperti, capacità di trasmettere il suo credo calcistico alla squadra, come ha dimostrato nell’esperienza con la Voluntas Spoleto. Un debuttante su una panchina di calcio professionistico, per una neopromossa: ma Brevi ha frequentato il corso di Coverciano e negli ultimi campionati, in serie D con lo Spoleto, ha dimostrato di meritare il salto di categoria. Particolare di non secondaria importanza, trattandosi del Castel Rigone di Cucinelli, la bella presenza: un aspetto gravedole, un eloquio gradevole. Brevi possiede anche questi parametri che piacciono ad un re dell’immagine come Cucinelli. Nei contatti avuti fin qui, Brevi non ha avuto certo difficoltà a raggiungere l’accordo economico, accordo che sarebbe stato trovato anche sui calciatori da confermare per la prossima stagione.

Niente Ravanelli Le possibilità che la scelta cada su Fabrizio Ravanelli, che prima di tornare alla Juventus come allenatore delle giovanili abitava a 5 minuti dallo stadio di Castel Rigone, in una dimora molto bella, circondata da alberi di alto fusto nel verde della campagna umbra, non sono elevate perché Penna Bianca sembra intenzionato a voler dare la scalata alla prima squadra bianconera passando attraverso le varie squadre del settore giovanile.

Curiosità Infine una curiosità: tra i tanti allenatori che Ezio Brevi ha avuto nella sua lunga carriera, come detto anche con molte presenze in serie A, anche Serse Cosmi, quando assieme conquistarono la promozione dalla B alla massima serie, ma con sorpresa finale: retrocessione a seguito di un illecito sportivo che mandò in fumo tutto il lavoro “dell’uomo del ponte” e l’eccellente stagione di quello che ha tantissime probabilità di guidare il Castel Rigone nel suo primo campionato professionistico.

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