di Mattia Farinacci 

Benedetto Mancini, imprenditore romano che sembra ormai ad un passo dal diventare il prossimo presidente della Ternana, parla così alla redazione di Umbria24 confermando lo stato finale della trattativa: «Alle 17 sono dal notaio per programmare l’atto con i documenti occorrenti per il passaggio della Ternana».

La chiusura della trattativa Dopo le voci che si sono rincorse per giorni sui social, Mancini esordisce così sullo stato della cessione della Ternana: «Alle 17 sono dal notaio per programmare l’atto con i documenti occorrenti per il passaggio della Ternana. Per quanto riguarda tutte le notizie di bonifici e cose varie non entro neanche in polemiche che non rispecchiano la verità. Non è saltata nessuna trattativa, alle 17 sarò dal notaio insieme ad Antonio Scaramuzzino, mio grande amico mandato da Guida, e insieme vediamo i documenti che occorrono al notaio che dovrà poi fare tutti gli adempimenti notarili necessari: quelli di controllo sulle quote, se ci sono o meno pegni. La cessione si può chiudere a giorni, giusto il tempo di preparare i documenti. La fine della vicenda non è lontana, tempi molto ravvicinati».

I fallimenti Mancini poi spiega la propria versione dei fatti riguardo i fallimenti delle squadre a cui si era avvicinato in passato e gli ostacoli incontrati fin qui per prelevare la società di via della Bardesca: «Tanta gente non vuole che Mancini non prenda la Ternana. Non perché abbia fatto qualcosa di particolare, perché Mancini non ha causato nessuno dei fallimenti che hanno detto; il mio nome non compare da nessuna parte, sono tutte invenzioni. A Latina sono parte lesa per 7 milioni, ma non lo dico io, bensì la Procura della Repubblica. C’è un’indagine e un rinvio a giudizio dove Mancini è stato truffato per più di 6 milioni di euro. È stato fatto addirittura un profilo finto dove annunciavo una conferenza stampa che ho prontamente denunciato. C’è un movimento che sta remando affinché Mancini non prenda la Ternana inventandosi mille cose, perché non ho fatto fallire nessuna società in cui sono stato. In nessuna delle società citate c’è il mio nome nel fallimento. Io ho lasciato soldi invece. L’unico deferimento che ho preso è di quando ero al Giarre perché ho fatto ricorso alla giustizia ordinaria e non quella sportiva, quando avevo anche vinto al Tar».

I tifosi Mentre in città continuano senza sosta le proteste contro la sua figura, Mancini risponde così sui tifosi: «Le contestazioni dei tifosi sono legittime, perché quando non gli viene detta la verità è giusto che il tifoso faccia le sue rimostranze. Quando viene detto che Mancini ha fatto fallire 3 società, è logico che il tifoso si arrabbi, lo farei pure io. Se invece gli spieghi che neanche una virgola di quello che si dice è vero la situazione cambia. Se me ne verrà data la possibilità spiegherò alle curve qual è la verità, se loro mi vorranno sentire mi farà piacere. Le contestazioni non mi preoccupano perché sono giustificate dal fatto che non sanno la verità, certo non mi fanno piacere. Cercherò di ricucire dando massima trasparenza. Sono pronto a confutare le loro informazioni errate con la verità provata dalle carte della Repubblica, che dicono che sono stato raggirato e truffato. Sono pronto al confronto con loro, così come ho fatto con gli ultras del Latina».

Il progetto di Mancini Grandi invece le ambizioni sul progetto sportivo e non solo: «La Ternana la porto in Serie B e facciamo un grande progetto, perché ne conosco le potenzialità. Non le dico tutto quello che mi scrivono i miei collaboratori, gente che ha fatto la Serie A. Sono professionisti veri pronti a fare un progetto importante a Terni. Parlo anche di un progetto extra-sportivo, che coinvolga l’ospedale. Ne parlavo con il sindaco, ero prima al telefono con lui. Io sono disposto subito a fare la clinica, l’ospedale, far diventare la clinica un polo universitario sulla medicina dello sport. Si possono fare tante cose insieme, ho con me i migliori medici d’Europa pronti a fare un progetto qui. La squadra deve andare minimo in Serie B e magari in A, perché non prendo la Ternana per vivacchiare in Serie C, spero già quest’anno di risalire».

La penalizzazione Sulla figura di Nicola Guida, per il momento numero uno di via della Bardesca, si esprime così: «Guida è una persona seria, come neofita del calcio non è stato così attento, perché quando entri in questo mondo tutti aprono la porta e dicono ‘Forza Presidente’». La penalizzazione invece, che sembra all’orizzonte, non rappresenta un problema per l’imprenditore romano: «La penalizzazione di uno o due punti, perché di quello si tratta, non è un problema a quattro giornate dall’inizio del campionato. Non mi preoccupano, già col Latina ne ho presi 5 che ho poi recuperato. Non ho nessuna notizia sulla penalizzazione, so che hanno portato gli F24 ma non so altro. Uno o due punti non stravolgono la stagione, non sono mica nove. Non mi preoccupa assolutamente, la squadra si gioca il primo posto in classifica perché è forte. Poi vedremo se ci sarà bisogno di dare un’ulteriore mano con l’indicazione del tecnico perché poi è lui che decide. Sto lottando per riuscire a gestire questa società, perché alla fine io sarei solo il gestore, dato che la proprietà sarà sempre dei tifosi».

La forza economica della proprietà «La prima cosa che faremo -prosegue Mancini – è l’aumento di capitale di almeno 4-5 milioni, perché il bilancio della Ternana non è roseo. Le scadenze federali sono cose che vanno fatte e che faremo, ma quello che serve è fare investimenti per dare solidità e tranquillità alla società. I soldi necessari per la gestione non sono assolutamente un problema, bisognerà solo essere oculati. Un’azienda poi deve mantenersi e avere equilibri, non è sempre il presidente che paga. Terni poi ha la fortuna di essere in una zona logistica eccezionale, con Rieti, Orvieto e Spoleto c’è un bacino d’utenza dove puoi fare scuole calcio, creare qualcosa che non rimane soltanto alla prima squadra; bisogna creare uno zoccolo duro e far sì che la Ternana venga riconosciuta come punto di riferimento per i ragazzi e le famiglie che le domeniche vanno allo stadio con gioia e non noia».

Adempimenti federali Ternana Intanto nel pomeriggio di mercoledì la società in via della Bardesca spiega in una nota di aver parzialmente ottemperato agli adempimenti federali: «La Ternana Calcio, in merito agli adempimenti federali con scadenza 16 settembre inerenti il versamento delle ritenute Irpef per le mensilità di maggio e giugno 2024 e dei contributi Inps di giugno 2024, comunica di aver parzialmente ottemperato al pagamento dei suddetti».

Il post di Schenardi Sulla questione, con un post pubblicato sui propri canali social, è intervenuto anche l’assessore allo Sport del comune di Terni Marco Schenardi: «Per correttezza e chiarezza comunico quello che mi sembrava chiaro ma evidentemente non è. Nella giornata di ieri sera ho avuto un colloquio telefonico con il presidente Guida che mi dichiarava che i pagamenti erano stati coperti e che era convinto che non ci sarebbe stata penalizzazione. Mi sono limitato a riportare le sue parole. Come mi sembra evidente il presidente in caso contrario se ne assumerà le responsabilità così come è sua responsabilità cedere la società a chi lui ritiene più idoneo. L’amministrazione nella mia figura ha solo avviato una interlocuzione per essere messa al corrente dal diretto interessato, cosa che rientra nell’ottica del ruolo che ricopro a livello istituzionale. Come tutti mi auspico che la Ternana possa essere ceduta a persone che ne abbiano cura e ne rispettino storia e tifoseria».

Il messaggio del comune Sulla questione interviene infine anche il comune, nelle persone del sindaco Stefano Bandecchi e nuovamente dell’assessore allo sport Marco Schenardi: «Mio malgrado – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – sono obbligato ad entrare nel merito delle vicende della Ternana Calcio. Ho appreso direttamente dal presidente Guida che la scadenza dell’altro ieri non è stata completamente onorata in prima battuta e mi viene detto che solo oggi i conti correnti sono stati aggiornati per il saldo dei contributi. È chiaro quindi che la Ternana Calcio sarà sanzionata per almeno due punti di penalità ma che potrà ricorrere dato il pagamento tardivo effettuato. Sempre Guida mi informa che le trattative per la cessione della Ternana Calcio sono in corso in modo serrato. Io stesso avrò oggi degli incontri per tentare di capire esattamente cosa si sta facendo per la cessione. Invito tutta la tifoseria a non tirare conclusioni affrettate, né ipotesi di complotti e quant’altro. Vorrei rassicurare tutti che, nelle trattative di vendita in corso, si tiene sempre a cuore, non solo il ruolo della Ternana Calcio sul campo verde, ma anche la realizzazione dello stadio clinica, strutture rilevanti per lo sviluppo di Terni. Il presidente Guida mi ha assicurato che appena avrà informazioni più certe le comunicherà ufficialmente alla cittadinanza e alla tifoseria. Personalmente posso dire che le trattative in corso ci sono. Chiaramente non riguardano direttamente il Comune, la giunta comunale e il sindaco, ma noi tuteleremo il patrimonio di tutti i cittadini che riconosciamo nella maglia della Ternana Calcio, squadra che mi vede tra i suoi tifosi più accaniti e non permetteremo certo soluzioni imbarazzanti per tutti noi. Ricordo che le partite di calcio si giocano sul campo verde e che solo quello è il risultato che ci interessa. Invito quindi tutti i componenti della squadra calcistica a fare il loro mestiere come bravi professionisti dato che sino ad oggi gli impegni nei loro confronti sono stati onorati e pregherei coloro che stanno vicino alla Ternana di aiutare il presidente Guida a fare il suo mestiere nel modo più sereno possibile».

«Faccio mie le parole del sindaco – aggiunge l’assessore allo sport Marco Schenardi – sono in strettissimo contatto con lui e con tutti coloro che possono dare un apporto positivo a questa vicenda. L’Amministrazione comunale svolge il suo ruolo di monitoraggio e di risoluzione dei problemi nell’interesse esclusivo della città e dei tifosi che hanno tutto il diritto di vedere la Ternana in un ruolo prestigioso e di livello nazionale».

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