di Daniele Bovi
Piazza del Melo, nel cuore del centro storico di Perugia, tornerà a vivere almeno per tutto il periodo estivo. Contrastare il degrado urbano, rafforzare la socialità e sperimentare una gestione condivisa degli spazi pubblici sono alcuni degli obiettivi del «patto di collaborazione» che sarà firmato dal Comune insieme alle due realtà che l’hanno proposto, ovvero l’associazione Roghers e la Fondazione POST, che gestisce il Museo della scienza affacciato proprio su piazza del Melo.
Il patto La giunta ha dato l’ok al patto con una delibera approvata giorni fa. Con il documento si punta a una gestione della piazza attraverso il modello della sussidiarietà orizzontale e, in particolare, attraverso il progetto «Estate sul Melo», destinato ad animare l’area durante i prossimi mesi. L’iniziativa nasce dalla necessità di intervenire su uno spazio considerato marginale e spesso vittima di diversi problemi, come ad esempio la sosta selvaggia. L’obiettivo è trasformarlo in un luogo di incontro e attività, restituendogli una funzione sociale e culturale attraverso un accordo finalizzato alla «cura, alla manutenzione e alla rigenerazione sociale» della piazza.
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Il programma Il progetto prevede una programmazione stabile da mercoledì a domenica. Le attività spaziano dagli incontri culturali alle presentazioni di libri, dai laboratori creativi (come corsi di artigianato, rilegatura, disegno e stampa) alla musica dal vivo, fino a iniziative dedicate alla socialità e al gioco. Previsti anche swap party (con «Le riciclamiche») e giornate dedicate ai giochi di ruolo. Una parte rilevante è affidata alla divulgazione scientifica e educativa, curata in particolare dalla Fondazione POST, con attenzione alle famiglie e ai più giovani.
Presidio Accanto agli eventi, il patto introduce un presidio costante dell’area. I soggetti proponenti si impegnano a garantire pulizia, manutenzione ordinaria e controllo quotidiano della piazza, con l’obiettivo di migliorarne il decoro e la percezione di sicurezza. È prevista anche la gestione di un punto ristoro associativo, pensato per rendere più fruibile lo spazio durante le attività. Al Comune invece il patto assegna un ruolo di supporto e coordinamento: Palazzo dei Priori fornirà assistenza tecnico-amministrativa attraverso i propri uffici e metterà a disposizione arredi esterni necessari allo svolgimento delle iniziative.
