di Chiara Fabrizi
Piega fatta e sorriso amaro. E’ arrivata poco dopo le 20 al comitato elettorale di via XX Settembre a Perugia, l’ormai ex presidente di Regione Donatella Tesei che, nonostante i pronostici di un testa a testa all’ultimo voto, è stata staccata (a scrutinio ancora in corso) di circa 15 mila voti dalla neo eletta presidente di Regione, Stefania Proietti. Poche parole ai giornalisti, come ha sempre fatto nei sui cinque anni a palazzo Donini: «Mi auguro – ha detto – che l’Umbria venga ben governata nell’interesse della nostra bella regione perché ci sono delle potenzialità che vanno ben salvaguardate. Sono consapevole di aver fatto tanto in questi cinque anni in tutti i settori, forse gli elettori non hanno capito il lavoro svolto». Tesei nel suo intervento ha parlato anche di sanità senza però accennare un mea culpa, se non altro per un assessore geometra importato dal Veneto, Luca Coletto, che avrebbe potuto essere allontanato dall’Umbria con un rimpasto, anche solo per dare un segnale, ma che si è scelto di tenere a palazzo Donini fino all’ultimo: «È stata una campagna elettorale incentrata molto sulla sanità; in Umbria come del resto d’Italia è un punto debole, ma ci sono dati che collocano la nostra sanità tra le migliori d’Italia e non tra le peggiori. Abbiamo lavorato tanto su questo fronte e con ottimi risultati anche se il lavoro svolto non è trapelato».
E di sanità parla anche Franco Zaffini, senatore di Fratelli d’Italia, che prima dice: «Il risultato di Fratelli d’Italia (che a spoglio non concluso per ora non ha sfondato il 20 per cento, ndr) è l’ultima delle mie preoccupazioni, ovviamente sono contento per tutti gli elettori che hanno dato fiducia a Fratelli d’Italia, il risultato è questo, lo accettiamo ovviamente democraticamente, facciamo quello che ci chiedono gli elettori, l’opposizione, buon lavoro alla Presidente Proietti». E poi rilancia: «Ora aspettiamo questo azzeramento delle liste di attesa con grande curiosità, ma anche il mantenimento di tutte le promesse fatte in campagna elettorale, faremo questa opposizione puntuale, dal mio punto di vista come presidente della commissione sanità, in particolare mi occuperò della sanità dell’Umbria come ho fatto fino a oggi, ma magari con maggiore puntualità».
A rilanciare con maggiore forza, neanche a dirlo, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi che all’Adnkronos ha detto: «Con me candidato presidente avremmo vinto contro Proietti, parliamo di un leader contro acqua fresca». In un video postato sui social Bandecchi ha anche fatto i «complimenti a Proietti e al centrosinistra che ha vinto», aggiungendo poi che «nei prossimi cinque anni cercheremo di fare ciò che rientra nei nostri doveri per vincere la prossima volta. Ora – ha detto ancora – vado in trasmissione da Giletti a espiare, ma anche a parlare della mia vittoria, perché Ap ne esce vincente». A scrutinio ancora in corso il partito di Bandecchi segna il 2,4 per cento e quasi 5.400 voti.
Il primo a parlare è stato però Riccardo Augusto Marchetti, il deputato della Lega che guida la Lega in Umbria: «Penso che tutto ciò che poteva essere fatto lo abbiamo fatto anche in campagna elettorale. Vediamo quelli che saranno gli esiti definitivi e avanti come abbiamo sempre fatto. Non ho i dati definitivi, ma Bandecchi ha fatto una campagna di proposte, è il sindaco di Terni, ha una riconoscibilità, di certo è stato un alleato e non ho nulla da recriminare a nessuno del centrodestra. Credo che la coalizione sia stata compatta e coesa, credo che ogni singola lista abbia fatto ampiamente il proprio lavoro. Ringrazio Donatella Tesei, perché è una donna straordinaria, una grandissima amministratrice, forse ha pagato l’essere stata dentro il palazzo a provare a risolvere i danni che la sinistra ci ha lasciato 5 anni e meno fuori a rendicontarlo. Ora faremo una sana opposizione, quello che cioè abbiamo sempre fatto bene».
