Circa 80 auto hanno partecipato domenica 13 settembre alla carovana solidale per Cuba organizzata a Perugia da AsiCuba e dalla rete di associazioni, organizzazioni e realtà politiche e sociali che hanno aderito alla mobilitazione. Le auto, decorate con bandiere cubane e messaggi di solidarietà, è partita da Pian di Massiano, e ha attraversato la città fino a San Sisto, per poi fare ritorno al punto di partenza. Al termine del percorso, la manifestazione si è spostata in piazza del Circo per l’assemblea conclusiva, dove si sono riunite circa 300 persone.

Nel corso dell’assemblea, il presidente di AsiCuba Umbria ha anche annunciato lo sblocco di uno dei container contenenti aiuti sanitari destinati all’isola. Il carico, inviato mesi fa, era stato dirottato al porto messicano di Veracruz e non aveva potuto essere scaricato a causa delle sanzioni statunitensi. «Siamo in contatto con la nostra missione umanitaria – dice il presidente Faina – Dopo una lunga trattativa e tanti soldi spesi per tenere la nave a Veracruz, il carico è stato finalmente sbloccato». Secondo quanto riferito da Faina, il materiale dovrebbe ora essere trasferito a Cuba attraverso piccole imbarcazioni, con una prima consegna prevista proprio nei giorni immediatamente successivi alla manifestazione.

Il container contiene medicinali per un valore di quasi 100mila euro, raccolti attraverso la campagna promossa dal Comune di Perugia e dalle farmacie Afas. All’iniziativa avevano aderito anche i Comuni di Magione, Città della Pieve, Todi, Assisi, Bastia Umbra e Gualdo Tadino. La solidarietà umbra, tuttavia, non si è fermata alla raccolta di medicinali: sono infatti arrivate all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana la dotazione di incubatrici per neonati dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ottenuta da AsiCuba attraverso un bando. «Purtroppo, a causa del blocco, le incubatrici non possono entrare in funzione perché, senza gasolio, sull’isola non c’è elettricità in maniera continuativa e i blackout sono sempre più importanti, frequenti e difficili da affrontare. Si fanno persino interventi con le torce dei cellulari perché manca l’illuminazione. Non c’è neanche l’aria condizionata nelle sale operatorie, spesso, il che rende tutto più complesso», ha spiegato Faina, sottolineando le difficoltà legate alla disponibilità di energia elettrica sull’isola.

La mobilitazione aveva proprio l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla situazione economica e politica di Cuba e di esprimere opposizione al blocco e alle politiche statunitensi nei confronti dell’isola, attraverso anche i racconti delle esperienze vissute in prima persona da parte degli umbri appena tornati dalle missioni umanitarie sull’isola. All’incontro sono infatti intervenuti anche l’assessore comunale Pierluigi Vossi, in rappresentanza della sindaca, il consigliere regionale Fabrizio Ricci e la parlamentare Emma Pavanelli, coinvolti nella staffetta di solidarietà che qualche settimana fa ha raggiunto Cuba, portando testimonianze delle condizioni verificate durante il viaggio.

A portare i ringraziamenti del popolo cubano è stato Damian Delgado Vazquez, consigliere politico dell’Ambasciata di Cuba in Italia. «A nome del popolo cubano che lotta ancora e resiste – ha detto Vazquez – vi ringrazio per la vicinanza che ci dimostrate. Questo ci spinge ad andare avanti, ci dà speranza. ¡Hasta la victoria, siempre!»

La manifestazione era indetta da AsiCuba, con l’adesione di Altrementi, Anpi, Anppia, Arci, Armata, Articolo 21, Avs, Casa internazionale delle donne Perugia, Casa Rossa, Cgil Perugia, Circolo Primomaggio, Cobas, Collettivo Contrattacco, Corrente, Democrazia e Territorio, Donne in Nero Perugia, Giovani Comunisti, Ingrifati, La Goccia, Micropolis, Movimento 5 Stelle, Osa, Palestra Popolare, PaP, Pci, Pcup, Pd Perugia, Ponte Solidale, Circolo Arci Il Porco Rosso, Prc, Rete Studenti Medi, Sinistra Italiana, Spazio Popolare La Deriva, Udu, UmbriaLeft, Umbria per la Pace, Usb, Verdi e Resistenza Popolare.