Le acciaierie di Terni

«Il tema posto oggi da Arvedi-Ast sul costo dell’energia obbliga ad accelerare la riconvocazione del tavolo dell’Accordo di programma». Lo afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Francesco De Rebotti, dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Arvedi-Ast Dimitri Menecali, sulla differenza dei costi energetici sostenuti dall’industria siderurgica italiana rispetto ai principali competitor europei.

Quella dell’energia, sottolinea De Rebotti, non è una questione che emerge oggi. A tal proposito la Regione Umbria rivendica il rispetto puntuale della propria tabella di marcia nell’ambito dell’Accordo di programma ricordando la preadozione del disegno di legge in materia idroelettrica per garantire l’accesso alla partecipazione societaria ad aziende energivore ‘hard to abate’ come il rispetto dei tempi per l’autorizzazione landfill mining e discarica fornendo il massimo supporto amministrativo per garantire un’istruttoria tempestiva. Mentre per quanto riguarda la rampa scorie che entrerà in funzione dal primo ottobre, secondo gli impegni presi dall’azienda, la stessa avrebbe dovuto essere operativa già da aprile.

«È bene chiarire – dichiara l’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca – che l’attuale Giunta regionale ha sbloccato e portato a sottoscrizione l’Accordo di Programma in appena 7-8 mesi dal proprio insediamento, ereditando una situazione rimasta colpevolmente in stallo per oltre due anni. Non possiamo nascondere un forte rammarico nel constatare come si tenda a mettere impropriamente sullo stesso piano chi, come la Regione, ha fatto interamente il proprio dovere e chi invece non ha ancora dato le risposte necessarie. I nodi cruciali del costo dell’energia, gli accordi strategici con Enel e la regolamentazione sul recupero dei rottami ferrosi dipendono esclusivamente dalle politiche e dalle decisioni del Governo nazionale, e non certo da questa amministrazione regionale. Ogni tentativo di sovrapporre i ruoli rischia di spostare l’attenzione dalle vere sedi decisionali».

La presidente della Regione Stefania Proietti, condividendo la preoccupazione dell’azienda, fa sapere di aver già chiesto al ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso la convocazione di un Tavolo urgente proprio sulla produzione e dei costi energetici anche di verifica ufficiale ai sensi dell’articolo 9 dell’Accordo di Programma (Monitoraggio degli interventi). «Il punto non è chiedere condizioni di favore per Ast – concludono gli assessori De Luca e De Rebotti – ma mettere l’azienda nelle condizioni di competere in un mercato europeo nel quale oggi esistono differenziali di costo energetico molto significativi. Se vogliamo salvaguardare produzioni, mercati e occupazione, dobbiamo affrontare questo tema con strumenti concreti e con una visione di medio-lungo periodo».