Dopo quattro anni trascorsi nei moduli scolastici di San Martino in Trignano (Spoleto), lunedì 14 settembre studenti e personale potranno finalmente tornare alla normalità nella sede storica della scuola media Leonardi di San Giovanni di Baiano (Spoleto). Taglio del nastro e porte aperte alla comunità venerdì mattina nell’edificio dell’Alta Marroggia completamente rinnovato, oltreché parzialmente demolito, al termine di un intervento costato 4 milioni di euro, che sono stati finanziati con mutui Bei (banca europea per gli investimenti) dalla Regione Umbria per 3 milioni di euro, cui si sommano 880mila euro circa di finanziamento Gse (gestore servizio elettrico) per l’effecientamento energetico e 170mila euro di cofinanziamento comunale.
Il cantiere, come accennato anche venerdì mattina durante l’inaugurazione, è stato segnato da una serie di ritardi, tanto che in alcune fasi si è anche ipotizzato di far rientrare i ragazzi a scuola mentre si completavano i lavori nella palestra della Leonardi. Scenario, questo, che non si è poi concretizzato, anche per ragioni di sicurezza. I lavori della scuola media di San Giovanni di Baiano, infatti, sono iniziati nel gennaio 2022 e sarebbero dovuti durare 600 giorni, cioè meno di due anni. Da allora sono intervenute varianti al progetto iniziali e pure difficoltà di approvvigionamento dei materiali, a cominciare dall’acciaio, tanto che alla fine soltanto con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027 gli studenti della scuola Leonardi, che sono rimasti numericamente pressoché invariati, potranno rientrare nella propria scuola.
La nota tecnica sull’edificio diffusa dal Comune ricorda che la vecchia scuola era distribuita in 1.465 mq, la nuova ha, invece, un centinaio di mq in più, in cui sono state allestite tre aule laboratorio e spazio open space, oltre alle aule per le sei classi. Da un punto di vista strutturale, la Leonardi ha tre corpi di fabbrica distinti: i due laterali sono destinati a mensa e palestra e sono stati demoliti e ricostruiti in acciaio, mentre il corpo centrale con aule e bagni è stato adeguato sismicamente. Lo stabile, poi, è dotato di sistema Bems (building and energy management system) per monitorare tutta l’impiantistica della scuola di San Giovanni di Baiano, che è dotata di climatizzazione.
Assicurata, ovviamente, anche la sostenibilità energetica col recupero del fotovoltaico esistente e l’installazione di un nuovo impianto da 31 kwp, cui si sommano pompa di calore e isolamento termico, ventilazione meccanica controllata e infissi ad alte prestazioni, sensori di presenza per l’illuminazione e relativi regolatori per calibrare l’intensità e quindi in consume in base alla luce naturale. Garantita anche l’accessibilità con una piattaforma elevatrice e realizzata all’ingresso della scuola un’ampia gradinata coperta che potrà essere utilizzata anche dalle associazioni. Al di fuori dall’orario scolastico, ovviamente, anche la palestra completamente rifatta potrà ospitare l’attività sportiva.
A tagliare il nastro il sindaco Andrea Sisti che ha sottolineato come il rilevante investimento «assicuri alla comunità dell’Alta Marroggia una scuola dotata di tutte le tecnologie attualmente disponibili, al fine primaria di assicurare pari opportunità a chi vive fuori dai grandi centri urbani, caratterizzati da maggiore competitività». Al suo fianco il consigliere regionale Stefano Lisci, il presidente del consiglio comunale Marco Trippetti e il vicesindaco Danilo Chiodetti, che questa scuola l’ha frequentata: «Faccio un appello alle famiglie affinché portino i figli in questa scuola. Lo dico senza polemica, ma ora c’è la moda di iscriverli alle scuole del centro cittadino anziché del territorio, il mio invito, laddove la logistica familiare lo consenta, è di farli studiare qui».
Per la dirigente scolastica Maria Grazia Di Marco è «fondamentale pensare alle scuole come presidi di democrazia e pluralismo, perché laddove c’è una scuola c’è vita, c’è una comunità che si accende». La preside ha parlato di «responsabilità enorme» riferendosi alla necessità di garantire «scuole aperte, vive e a contatto col territorio», motivo per cui «già dallo scorso anno – ha detto – abbiamo stretto, sostenuti dal Comune, un patto educativo di comunità con le varie associazioni del territorio e ora, con la nuova scuola, ci auguriamo che questi spazi possano anche essere un luogo di incontro».
Sul punto l’assessora Luigina Renzi, ribadendo «che non esistono scuole di serie A o di serie B», ha sottolineato come alla scuola Leonardi sia «nato il primo patto educativo di Spoleto, oltreché uno dei primi dell’Umbria: di questi modelli sentite ora parlare l’assessore regionale Fabio Barcaioli, ma sappiate che qui già lo abbiamo». In questo quadro, poi, si inserirà «nelle prossime settimane anche la sistemazione degli spazi verdi esterni della scuola», ha spiegato l’assessora Agnese Protasi, precisando che «il caldo torrido degli ultimi mesi ha impedito la piantumazioni di alberi, che avverrà in collaborazione con le associazioni», a cominciare dalla Pro loco di Baiano che col presidente Carlo Agostini ha partecipato all’inaugurazione e già avviato attività con gli studenti. A dire che «la palestra della scuola Leonardi verrà messa a disposizione delle associazioni sportive del territorio» è stato l’assessore Federico Cesaretti, spiegando che l’attività degli uffici per l’assegnazione degli spazi è già in corso.







